Contenuto sponsorizzato
| 03/08/2022 | 19:08

IL VIDEO. Samira Maazel, la fotografa dell'Iraq in attività a 77 anni

Roma, 3 ago. (askanews) - E' la fotografa più nota di Amarah, cittadina sulle rive del Tigri nel profondo sud dell'Iraq. Samira Maazel è anche un'attivista politica e a 77 anni continua a sfidare le convenzioni; i clienti si affollano nel suo studio,lei vuole soprattutto immortalare la realtà."Dai contadini agli intellettuali, ho fotografato tutti, ho fotografato Amarah in tutta la sua bellezza, sono arrivata al cuore degli acquitrini. E ogni volta che alle mostre metto le foto degli acquitrini, è un grande successo".Samira Mazeel viene da una famiglia di fotografi. Suo padre all'inizio non voleva insegnarle perché temeva i pregiudizi. La giovane artista insistette. E poi la tormentosa storia dell'Iraq la travolse; nel 1963 dopo il golpe del generale Abdel Salam Aref, Samira accettò di produrre un poster contro il nuovo regime; fu stampato ovunque."Ho passato quattro anni in carcere. Quando mia madre veniva a trovarmi, le mie compagne di cella mi portavano fuori su un lenzuolo; sanguinavo troppo, avevo un'ulcera allo stomaco".Liberata dopo una campagna internazionale, è una celebrità locale. Finì di nuovo in carcere sotto Saddam Hussein, e ancora nel 91 dopo l'invasione del Kuwait. Nel suo studio ci sono ricordi dell'Iraq di un tempo, ma Samira Mazeel vorrebbe vedere di nuovo i giovani protestare come nel 2019. Per cacciare, dice, la corruzione e tutti i corrotti.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 23 giugno | 22:31
E' transitata un'intensissima perturbazione sulla città con la caduta di chicchi di grandine. L'intervento di Giacomo Poletti, ingegnere [...]
Cronaca
| 23 giugno | 20:45
Emanuela Pedri ha deciso di pubblicare un messaggio intriso di amore e memoria, in cui il dolore si intreccia a un percorso di trasformazione [...]
Sport
| 23 giugno | 19:57
Il doloroso tramonto sportivo di un campione prigioniero del verbo vincere. Dalla gara farsa di Kelsterbach fino alla sospensione per doping
Contenuto sponsorizzato