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| 25/03/2022 | 14:03

IL VIDEO. Terna, nuovo Piano al 2025: investimenti salgono a 10 mld

Roma, 25 mar. (askanews) - Terna, la società che gestisce la rete elettrica ad alta tensione, aumenta gli investimenti al servizio della transizione energetica. Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha aggiornato il suo Piano industriale al 2025 prevedendo di investire complessivamente 10 miliardi di euro. L'obiettivo è quello di avere una rete sempre più efficiente e sicura in grado di stare al passo con le sfide attuali. Da un lato i target di decarbonizzazione del Green Deal europeo che prevedono l'installazione di circa 60-70 GW di rinnovabili al 2030 e dall'altro una sempre maggiore indipendenza energetica evidenziata dalla crisi russo-ucraina che ha dimostrato l'importanza di produrre con fonti green e di accelerare su questo versante. Tappe che non colgono di sopresa Terna come spiega l'amministratore delegato, Stefano Donnarumma."Devo dire che noi avevamo già lavorato negli ultimi due anni all'accelerazione del Piano. Siamo stati bravi a prevedere che questa accelerazione sarebbe stata necessaria. Il Piano è in ulteriore accelerazione perchè stiamo cercando di cogliere tutte le opportunità che derivano anche da semplificazioni, dall'ottenimento di autorizzazioni. L'anno scorso abbiamo raggiunto il record di un miliardo di autorizzazioni in un anno, un miliardo in termini di valore delle opere, che è un record storico importante e che rappresenta come il percorso stia procedendo bene per Terna in termini di velocità".Si tratta di fatto di una rivoluzione energetica in atto con richieste continue di impianti che si connettono in rete. Di qui l'importanza crescente della risoluzione delle attuali congestioni di rete e dell'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero per fare dell'Italia un hub elettrico europeo e del Mediterraneo. A tal proposito, Terna ha pianificato la realizzazione di nuovi collegamenti con Francia, Austria, Tunisia e Grecia, che si vanno ad aggiungere alle 26 linee transfrontaliere già attive, come evidenziato dall'amministratore delegato."Certamente i principali progetti di interconnessione internazionale hanno un ruolo: stiamo completando l'interconnessione con la Francia, abbiamo un potenziamento in corso con l'Austria e progetti in sviluppo con la Svizzera. Prevediamo anche un secondo collegamento con il Montenegro, un secondo collegamento con la Grecia, abbiamo in previsione il collegamento con il Nord Africa e la Sicilia, ma anche il Tyrrhenian Link o l'Adriatic Link che saranno a supporto delle interconnessioni anche internazionali. Il ruolo è assolutamente centrale".

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