Contenuto sponsorizzato
| 16/06/2023 | 18:06

IL VIDEO. Acqua, esperto Pambianchi: invasi fondamentali per emergenza siccità

Roma, 16 giu. (askanews) - I cambiamenti climatici che provocano eventi estremi come quello dell'alluvione in Emilia Romagna si affrontano con carte geomorfologiche del territorio aggiornate. Lo ha detto Gilberto Pambianchi, professore ordinario di Geomorfologia presso l'Università di Camerino, che ha partecipato al convegno su "Il governo sostenibile dell'acqua nel tempo dei cambiamenti climatici"."L'adattamento ai cambiamenti climatici - ha detto - è una cosa molto importante, quindi bisogna anche a mio avviso sfruttare, quando avvengono questi eventi estremi, che portano piogge che concentrano in pochi giorni quelle normalmente previste in un anno. Quindi cercare di creare delle riserve di queste acque per non mandarle sprecate, per fare in modo di utilizzarle poi quando ci sono i bisogni"."Gli invasi sono fondamentali, anche invasi di piccole dimensioni fatti in zone dove non esistono pericolosità e rischio, si possono fare. Occorre solo la volontà di farli e di capire bene l'evoluzione dei territori e per questo, visto che ho il pacere di parlare in questo momento come direttore della scuola di rilevamento geomorfologico dell'università di Camerino, dove partecipa anche il Consiglio nazionale dei geologi e che forma dei giovani geomorfologi, perché la cartografia geomorfologica è un qualcosa molto importante, lo ha dimostrato purtroppo quello che è successo adesso in Emilia Romagna, peraltro una regione molto virtuosa perché più di venti anni fa aveva fatto una cartografia geomorfologica, completa, del territorio, ma le cartografie bisogna aggiornarle, perché poi l'evoluzione è sempre costante e adesso è ancora più accelerata da questi eventi estremi, quindi frane e alluvioni. Bisogna tenere sotto controllo il territorio attraverso la cartografia geomorfologica".

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 29 giugno | 11:52
Delle 39 persone evacuate a Merano, 14 hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni dopo aver trascorso la notte presso parenti. Ad Avelengo [...]
altra montagna
| 29 giugno | 06:00
Dalla frenesia della vita notturna di Trieste alla quiete dei 1700 metri di quota in Carnia, ai piedi del Monte Coglians, la vetta più alta del [...]
Montagna
| 29 giugno | 11:28
Amarezza e sconforto tra gli amanti dei Monti Sibillini che sui social hanno denunciato il brutto episodio avvenuto nei giorni scorsi
Contenuto sponsorizzato