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| 24/11/2023 | 19:11

IL VIDEO. Riqualificazione urbana, in Italia il mercato vale 2.300 miliardi

Milano, 24 nov. (askanews) - Rigenerazione urbana e mercato immobiliare possono incontrarsi sulla strada della sostenibilità e del rilancio delle nostre città. Di questo sì è parlato a Milano nel corso del convegno "Rigenerazione urbana e sostenibilità: contesto, sfide e visione di lungo termine" organizzato da Deloitte per fare il punto sulla situazione e sulle opportunità. "Rigenerare le città e riqualificare il tessuto urbano esistente - ha detto ad askanews Stefano Pareglio, presidente Deloitte Climate and Sustainability - è un modo per contribuire alla sfida della sostenibilità. in Italia e a Milano abbiamo stimato che l'intervento di rigenerazione urbana possa valere circa 2.300 miliardi a livello nazionale e qualcosa come 25-30 miliardi a livello milanese. Questa trasformazione richiede l'azione di tutti gli attori e pertanto Deloitte con la capacità del network intende essere attore di questa sfida concorrendo a trasformare in modo sostenibile le nostre città".Entro il 2050, le stime più accreditate parlano di 920 chilometri quadrati di superficie territoriale da rigenerare a livello nazionale (1,6% della superficie urbanizzata attuale). Secondo le stime di Coima sgr, per effettuare la transizione energetica dell'intero patrimonio immobiliare esistente, portandolo a zero emissioni entro la stessa scadenza, sono necessari oltre 2mila miliardi di euro."La domanda e la sfida - ha aggiunto Angela D'Amico, Deloitte Real Estate Sector Leader - è con quali risorse attuare questa transizione energetica e immobiliare. La quantità di capitali è così importante che non si può che pensare ai capitali primari del mercato italiano e quindi ai capitali degli investitori istituzionali. Mi riferisco in particolare ai tutti i fondi pensioni, di tutte le categorie, alle casse e ovviamente anche al welfare privato, quindi alle compagnie assicurative". Per attirare questi capitali è necessario costruire delle soluzioni di investimento e dei modelli che possano garantire e soddisfare in primis un ritorno sull'investimento e poi ovviamente soddisfare i requisiti ambientali e sociali. "Tutti gli investitori - ha concluso Davide Albertini Petroni, presidente di Assoimmobiliare - chiedono prodotto nuovo e questo deve avvenire attraverso la rigenerazione urbana che non solo riqualifica gli edifici o costruisce prodotto nuovo, ma modifica anche tutto il contesto urbano, gli spazi pubblici ed altro, perché una delle richieste fondamentali della domanda è quello di avere anche servizi di quartiere modificati rispetto a quelle che erano le esigenze di decenni fa e quindi abbiamo bisogno proprio di modificare l'intero tessuto urbano" Per questo la riqualificazione e la rigenerazione urbana saranno molto probabilmente uno degli elementi fondamentali dei prossimi anni.

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