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| 17/06/2022 | 20:06

IL VIDEO. Orsina: dalla Luiss manager globali per gestire sfide del futuro

Roma, 17 giu. (askanews) - Per gestire le crisi del futuro serviranno dei manager globali che abbiano competenze multiple: conoscenza della storia, delle scienze sociali, delle relazioni internazionali, del diritto, del funzionamento del mercato globale, come spiega ad Askanews il professor Giovanni Orsina, direttore della Luiss School of Government in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno conseguito il titolo dei master internazionali della SoG."Ovviamente l'identikit perfetto così disegnato è impossibile ma lo sforzo della Luiss è quello di dare agli studenti almeno gli strumenti di base in tutto questo, lasciando poi a ciascuno studente o studentessa il compito di approfondire uno di questi aspetti, perché naturalmente nessuno può essere un generalista assoluto, tutti noi dobbiamo essere degli specialisti che però sono in grado anche di comprendere il quadro generale".Per l'occasione, a tenere agli studenti la lectio magistralis sulle sfide attuali e future della sicurezza europea è stato chiamato il generale Claudio Graziano, già presidente del Comitato militare dell Unione Europea: "Loro rappresentano il futuro, io sono qua rappresentando il presente e quello che abbiamo fatto in 50 anni e che stiamo continuando a fare adesso, ma quello che stiamo costruendo dovrà essere interpretato e tramandato e sviluppato da loro in chiave veramente europea e internazionale".E il presente è soprattutto la crisi ucraina, con tutte le sue conseguenze anche all interno dell Unione Europea e della Nato: "Io credo che il conflitto in Ucraina rappresenti il momento di svolta, dopo molti anni di lavoro per costruire ed edificare una identità di difesa comune europea attualmente questa guerra dimostra che se non adesso, quando? Sarebbe veramente troppo tardi dopo. Soltanto un edificio europeo che permetta di aumentare la cooperazione, che permetta di aumentare le sinergie e che dimostri ulteriormente l'unità e l'unanimità dell Unione Europea, dei Paesi europei che parlino con una singola voce può dare sicurezza e può rinforzare anche la Nato, che è la più grande alleanza militare del mondo ma ha bisogno dell'Unione Europea che è un'organizzazione sovrannazionale che può investire, che può stimolare i Paesi a spendere nella Difesa e soprattutto a cooperare nella Difesa per la sicurezza dei nostri cittadini ma anche dove forse la Nato non può operare, nei teatri di crisi stranieri del Sud e in altri luoghi".

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