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| 07/11/2025 | 20:11

IL VIDEO. Cop30, gli Stati più a rischio: non c'è un altro Pianeta dove fuggire

Belem, 7 nov. (askanews) - È una vigilia di preoccupazione e assenze pesanti quella della Cop30, la conferenza Onu al via dal 10 novembre a Belem. Non ci sono gli Stati Uniti, il clima non è una priorità per Trump che ha definito il cambiamento climatico "una truffa", all'Assemblea generale dell'Onu a settembre. È una priorità invece per le popolazioni alle prese con le conseguenze del global warming, dai fenomeni naturali estremi fino al rischio di scomparsa per decine di isole-nazioni che potrebbero finire sommerse."Sapete tutti che non esiste un pianeta B. Non abbiamo nessun posto dove scappare, nessun posto dove nasconderci - dice Gaston Browne, Primo Ministro di Antigua e Barbuda. Eppure - i grandi inquinatori continuano a distruggere deliberatamente i nostri ambienti marini e terrestri con i loro gas fossili velenosi. Dobbiamo unirci e lottare senza sosta per fermare questo ecocidio, questa atrocità climatica, per ripristinare l'equilibrio, per costruire economie che servano l'umanità e non solo i profitti e lo sperpero".Un'unità difficile da ottenere sul tema che sarà fondamentale però ricercare nelle prossime due settimane di negoziati per poter arrivare ad iniziative concrete.

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