Contenuto sponsorizzato
Idee | 22 agosto 2026 | 06:00

"Trovando un porcino mi disse: 'Basta così. È sufficiente per condire la pasta. Abbiamo prelevato, adesso torniamo a casa'". In Mario Rigoni Stern l'equilibrio delle scelte invita al dialogo

"Dalla natura si può prendere l'interesse, ma senza intaccare il capitale". Prelevare, ma sapendosi accontentare. Acquisire la consapevolezza di non avere delle possibilità illimitate. Usufruire dei benefici ambientali senza comprometterne l'integrità: questi erano i suggerimenti dello scrittore altopianese

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Mario Rigoni Stern mi portava a raccogliere funghi. Una volta trovando un porcino mi disse: 'Basta così. È sufficiente per condire la pasta. Abbiamo prelevato, adesso torniamo a casa'. Non c'era forse modo migliore per spiegarmi quale dovrebbe essere il rapporto armonico fra uomo e natura".

 

Con questo episodio Eraldo Affinati ha ricordato il grande scrittore altopianese in occasione dei cento anni dalla nascita.

 

Prelevare, ma sapendosi accontentare. Acquisire la consapevolezza di non avere delle possibilità illimitate. Usufruire dei benefici ambientali senza comprometterne l'integrità:

 

"Dalla natura si può prendere l'interesse, ma senza intaccare il capitale".


Fotografia di Vittoria Lacasella

Questi erano i suggerimenti di Rigoni. Evidenziavano l'urgenza di perseguire la strada dell'equilibrio: termine che sta acquisendo un'importanza progressivamente maggiore in un presente schiacciato dalle polarizzazioni.

 

L'equilibrio invita alla gentilezza: disposizione d'animo essenziale per esortare al dialogo una società che tende a frazionarsi in bolle d'interesse. È solo nel confronto tra ambiti di conoscenza differenti che possiamo individuare, nella complessità del mondo, scelte lungimiranti.

 

Ibridare le proprie considerazioni e le proprie esperienze con quelle altrui è sempre più urgente per uscire da "camere d'eco" dove al pensiero - che riecheggia in modo perlopiù inalterato - viene sottratta flessibilità. È necessario confrontarsi e collaborare, sia in ambito accademico che sociale, per permettere alla cultura di evolvere assieme alle trasformazioni che circondano (e influenzano) le nostre esistenze.

 

 

Un episodio già pubblicato in passato, ma - crediamo - sempre più attuale.

Ogni tanto, come dichiarato fin dal primo articolo uscito su L'Altramontagnatroviamo importante scrivere alcune riflessioni a partire dall'opera e dal pensiero di Mario Rigoni Stern.

Pensiamo sia doveroso preservare la memoria di un uomo che, come pochi, ha saputo raccontare i territori montani in modo poetico e al contempo schietto, nella consapevolezza che l'idealizzazione grossolana di un luogo tende a materializzarsi quando nella narrazione di quel luogo sopravvive soltanto un idillio caricaturale.

 

In copertina: fotografia a sinistra di Löic Seron, fotografia a destra di Vittoria Lacasella

Contenuto sponsorizzato