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| 24/09/2025 | 21:09

IL VIDEO. Ilaria Salis si difende: sono fiduciosa in una conferma dell'immunità

Bruxelles, 24 set. (askanews) - "Io sono fiduciosa che, al di là di quelle che sono le posizioni politiche e le differenze politiche, nei miei colleghi comunque prevarrà il rispetto dello stato di diritto, il rispetto dei valori democratici, dei valori che sono propri dell'Europa. Sono convinta che questi saranno i valori che prevarranno anche nella della plenaria".Così l'europarlamentare Ilaria Salis, (eletta in Italia con Avs), durante una conferenza stampa del gruppo della Sinistra a Bruxelles, dopo che la commissione Affari giuridici (Juri) ha negato la revoca della sua immunità parlamentare, chiesta dal governo ungherese di Viktor Orban. La decisione definitiva verrà presa comunque dalla plenaria dell'Europarlamento, a ottobre.Salis era stata arrestata in Ungheria a febbraio 2023 perché accusata di aver partecipato all'aggressione di alcuni militanti neonazisti a una manifestazione a Budapest. "Il voto di ieri nella commissione Juri rappresenta un segnale positivo e importante. Voglio ringraziare i colleghi - ha detto Salis - che hanno avuto il coraggio di guardare in faccia la realtà e di riconoscere la gravità della situazione, nonostante la coltre di disinformazione e di propaganda innalzata dal regime di Orban e dai populisti di estrema destra. E nonostante alcune interpretazioni puramente tecniche che dimenticavano un fatto essenziale: senza un presupposto democratico condiviso ogni procedura inevitabilmente perde significato e validità"."La Commissione europea, ha rilevato l'eurodeputata, 'ha riconosciuto ciò che è evidente a chiunque osservi senza pregiudizi: in Ungheria lo stato di diritto è gravemente compromesso e la magistratura non è più indipendente, come anche lo stesso Parlamento europeo ha più volte rilevato. E io in un simile contesto - ha sottolineato - sarei sottoposta a una persecuzione certa e spietata".Salis ha detto che fin da quando era in carcere a Budapest ha sempre chiesto che il suo processo si svolgesse in Italia e ha sottolineato che da quando è stata eletta al Parlamento europeo "l'odio del regime nei suoi confronti si è ulteriormente intensificato"."Questa battaglia non riguarda solo me, ma ha una valenza generale: riguarda la difesa dei diritti fondamentali, delle libertà democratiche e dell'indipendenza delle nostre istituzioni. E' su questo terreno che si gioca oggi una partita cruciale: non solo per me, ma anche per l'Europa libera e democratica".

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