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| 20/03/2024 | 13:03

IL VIDEO. Al lavoro a quota 2.000 per spalare 1 metro di neve dal tetto: "Fare il rifugista significa (anche) sapersi prendere cura di un luogo fragile"

"Fare il rifugista non significa solo occuparsi dell’accoglienza e del ristoro, ma anche prendersi cura tutto l'anno di una struttura 'viva', con le sue fragilità, che bisogna conoscere". Con queste parole, Alessandro Tenca, gestore del Telegrafo Gaetano Barana, che svetta sul Monte Baldo, descrive in breve ciò che significa fare un lavoro come quello del rifugista. Un mestiere non per tutti che, in uno, ne raccoglie differenti, compreso quello di spalare la neve in inverno: "Ci siamo ritrovati un metro di neve sul tetto: importanti accumuli causati dal vento, che 'gravavano' sulla parte debole delle grondaie". 

 

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