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| 20/07/2021 | 12:07

IL VIDEO. Bisesti in Aula ricorda Borsellino ma dimentica i 268 morti di Stava. La gaffe in consiglio e quei 18 secondi per ''rimediare''

Ieri in consiglio provinciale l'assessore alla cultura e all'istruzione ha voluto cominciare l'assise ricordando la strage di via d'Amelio, la morte di Paolo Borsellino e quella dei cinque agenti della scorta (era il 19 luglio 1992). Il problema? E' che ieri era l'anniversario della più grande tragedia che ha colpito il Trentino dal dopoguerra ad oggi (tolta la pandemia dell'ultimo anno e mezzo che ha sconvolto il mondo causando morti e drammi): 268 vittime spazzate via da un'enorme colata di fango e detriti, lanciata a 90 chilometri orari dopo che il primo bacino di decantazione della miniera di Prestavel, sopra Stava, era ceduto, travolgendone un secondo più a valle (QUI IL NOSTRO RICORDO). A ricordarlo alla Giunta Fugatti e al suo assessore alla cultura è stato il consigliere Pietro De Godenz che, anche un po' scosso per questa triste dimenticanza, ha chiesto di non dimenticare quelle 268 vittime. Poi è intervenuto il consigliere della Lega Cavada che ha ripetuto quanto appena sentito da De Godenz e alla fine è dovuta intervenire Sara Ferrari a chiedere il minuto di silenzio. Kaswalder, nell'imbarazzo generale della situazione, lo ha concesso: 18 secondi per ricordare chi era stato dimenticato. 

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