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| 28/05/2024 | 15:05

IL VIDEO. Mattarella a Brescia: non chiamarle stragi di Stato, fu terrorismo

Brescia, 28 mag. (askanews) - Quelle che insanguinarono l'Italia durante gli anni della strategia della tensione non possono essere definite stragi di Stato "perché era lo Stato democratico il bersaglio dei terroristi e lo Stato democratico non si identifica con complici, pavidi, corrotti, o addirittura infiltrati in apparati dello Stato per cercare di corroderlo dall'interno". Al contrario "lo Stato è costituito dalle pubbliche istituzioni che hanno resistito, rispettando le regole costituzionali, dai cittadini, dalle forze sociali, dai rappresentanti del popolo, dai partiti della nostra democrazia, da tutte le donne e gli uomini - la stragrande maggioranza - che hanno speso il loro impegno e lo spendono per la difesa della libertà e della democrazia".Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Teatro Grande di Brescia per la commemorazione a 50 anni dalla strage di Piazza della Loggia."Nella polemica dell'epoca ci fu chi, a proposito di questa impressionante catena di attentati, parlò di stragi di Stato. È una definizione che suscita passioni, sollecita sdegno, ma che suscita e sollecita anzitutto una diversa riflessione. Allo Stato - quello disegnato dalla nostra Costituzione - appartengono i magistrati, requirenti e giudicanti, le forze dell'ordine che, con fatica e tenacia, hanno condotto indagini e hanno raggiunto certezze su molti e fondamentali aspetti di quegli attentati"."Complici e collusi, strateghi di morte, non rappresentano lo Stato, ma una gravissima minaccia contro la Repubblica. Hanno tradito l'Italia. Hanno tramato nell'ombra contro il loro popolo e il loro Paese. Di fronte alla guerra violenta di opposti terrorismi - nero e rosso - che - in quella stagione di sangue e di aspri conflitti internazionali - provarono a rovesciare la Repubblica e la sua democrazia, possiamo dire oggi, con certezza, che ha prevalso lo Stato, la Repubblica, il suo popolo, con i suoi autentici, leali servitori. Una vittoria che è stata di tutti i cittadini italiani, che si sono sempre raccolti, nei momenti più bui, attorno alle istituzioni e che non si sono mai lasciati sedurre dalle insidie della violenza, della lotta armata, dell'eversione. E che mai hanno reclamato l'instaurazione di misure autoritarie per sconfiggere la minaccia terroristica".

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