Contenuto sponsorizzato
| 14/05/2024 | 20:05

IL VIDEO. Un robot al nido per preparare i bambini a un futuro tech

Roma, 14 mag. (askanews) - Imparare a interagire con i robot fin da piccolissimi in vista di un futuro sempre più tech e digitalizzato. Prepararli prima a quella che potrebbe diventare normalità. È l'idea di un asilo nido di Losanna, il Nanosphere, in Svizzera, che da alcuni mesi ha introdotto in classe Nao, a cui i bambini di tre anni possono fare semplici domande. Viene definito un "compagno di apprendimento interattivo". I piccoli lo guardano muoversi incuriositi, tutti seduti intorno. La maestra mette alla prova il robot: "Sono un animale con il collo lungo, chi sono?"; e Nao risponde: "Una giraffa". "Non credo sostituirà gli educatori - afferma il direttore dell'asilo - piuttosto che ripetere ai bambini 'dovete mangiare i broccoli caldi' come vorremmo che facessero, e dopo che l'educatore l'ha ripetuto 25 volte, forse l'aiuto che vedremo da Nao è che, poiché viene detto da qualcun altro e c'è l'effetto sorpresa, i bambini saranno più facilmente portati a mangiare le verdure". "Come sarà il futuro dei bambini? Dovranno lavorare con i robot? Non abbiamo una risposta definitiva, ma molto probabilmente sì. Quindi, dato che siamo in un ambiente di apprendimento, è importante sensibilizzarli abbastanza presto in modo che siano abituati a lavorare con i robot".Qualche bimbo all'inizio è timoroso, poi però Nao li conquista e con gli occhi grandi spalancati sembra quasi provare emozioni.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 20 maggio | 13:30
Un Matteo Salvini "a tutto campo" al Teatro Sociale di Trento per il Festival dell'Economia: "Come sta il governo? Tutto bene, grazie"
Cronaca
| 20 maggio | 11:52
Intervento degli operatori per rimuovere le mele sparse lungo l'autostrada e ripristinare la sicurezza. Si registrano però lunghe code e [...]
Cronaca
| 20 maggio | 10:34
La proposta arriva dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alex Voyat, che parla di un rischio di “regressione socioculturale” di fronte [...]
Contenuto sponsorizzato