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| 29 ago 2023 | 19:28

"Becchi rotti, ali fratturate e gravi infezioni", in poche settimane recuperati oltre 50 volatili sul Garda. Il Wwf: "Il maltempo ha fatto una strage"

Le forti grandinate di fine luglio hanno creato ingenti danni e strappato la vita a tantissimi volatili, "colpiti mentre erano in volo, in acqua o sulla terraferma da chicchi grandi come palle da golf e da raffiche di vento che soffiavano a più di 110 chilometri orari". Da allora le segnalazioni di animali in difficoltà continuano ad arrivare

"Becchi rotti, ali fratturate e gravi infezioni", in poche settimane recuperati oltre 50 volatili sul Garda

BERGAMO. Sono oltre cinquanta i volatili portati nel corso delle scorse settimane al Cras Valpredina, rimasti gravemente feriti a causa delle forti grandinate di fine luglio. A raccontarlo, sono i referenti del Wwf Bergamo Brescia, che a Il Dolomiti spiegano: "L'ultimo recupero è avvenuto domenica dopo la segnalazione di alcuni turisti che hanno rinvenuto (altri) due gabbiani reali feriti - premettono -. A distanza di un mese si continuano a trovare animali in difficoltà, reduci del maltempo". 

 

Le forti grandinate di fine luglio hanno creato ingenti danni e strappato la vita a tantissimi animali, "colpiti, nel caso dell'avifauna, mentre erano in volo, in acqua o sulla terraferma da chicchi grandi come palle da golf e da raffiche di vento che soffiavano a più di 110 chilometri orari", ricorda Paolo Zanollo, referente Wwf Bergamo Brescia per il Garda -. Una selezione 'naturale' che segue un veloce cambiamento climatico innaturale", fa notare. Nel lago sono state recuperate "decine di carcasse tra svassi, folaghe, morette, germani e moriglioni. Circa il 20% degli acquatici censiti pochi giorni prima dell'arrivo del maltempo". 

 

Nel corso delle settimane, sulle sponde del lago di Garda e nell'entroterra si sono susseguite decine di segnalazioni di volatili in difficoltà "tra gabbiani e uccelli acquatici con ali spezzate, becchi rotti o gravi fratture". Gli ultimi recuperi effettuati sono stati portati a compimento domenica 27 agosto, con una prima segnalazione arrivata da un residence di Punta Grò, a Sirmione: "Un gabbiano reale con un'ala spezzata, recuperato da noi del Wwf insieme alla polizia provinciale - spiega Zanollo -. Un secondo recupero è avvenuto lo stesso giorno", sommandosi agli oltre 50 delle ultime settimane: "La grandine ha davvero fatto un strage".

 

Ad aggiungersi alle dichiarazioni del referente Wwf Bergamo Brescia per il Garda sono anche i responsabili del Cras Valpredina, che mensilmente accoglie centinaia di animali: "Possiamo dire che ad oggi sono oltre 50 i volatili portati qui con becchi rotti, ali spezzate o gravi fratture causate dalla grandine - viene fatto sapere -. Le segnalazioni continuano ad arrivare, soprattuto dalla zona del Basso lago che, essendo molto frequentata, consente di rendere più visibile un fenomeno che avviene anche altrove, ma spesso in luoghi lontani dalla vista".

 

Un punto, il Benaco, dove "i volatili sono più esposti, non hanno possibilità di riparo e sono quindi più a rischio - concludono dal Cras -. I gabbiani recuperati domenica presentavano traumi 'vecchi' con infezioni, sicuramente dovuti alla grandine". 

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