Il nido diventa un "forno", emergenza caldo per i rondoni: "I piccoli per sfuggire a temperature insostenibili si buttano a terra, fenomeno frequente e preoccupante"
L'allarme del centro di recupero per animali selvatici: "Un rondone trovato a terra va sempre recuperato. Sono animali straordinari, evoluti praticamente per vivere sempre in volo. Hanno ali lunghissime ma zampe molto corte e tozze, che non consentono loro di decollare dal terreno. Se rimangono a terra, senza l’intervento dell’uomo, sono destinati a morire"

BOLZANO. L’ondata di caldo che sta interessando l’Alto Adige sta provocando un fenomeno sempre più frequente e preoccupante anche sul territorio provinciale: il Crab sta infatti accogliendo in questi giorni un numero crescente di giovani rondoni caduti dai nidi a causa delle temperature estreme registrate nei sottotetti degli edifici.
Al momento sono 10 contemporaneamente in cura e degenza.
"Con il caldo arrivano moltissimi rondoni - conferma la dottoressa Anna Sturaro - perché in questi giorni i sottotetti diventano letteralmente incandescenti e i piccoli, pur di sfuggire a temperature insostenibili, si buttano fuori dal nido prima del tempo. Il problema è che non sono ancora in grado di volare e finiscono inevitabilmente a terra. Dove un rondone non dovrebbe stare mai".
Il fenomeno non riguarda casi isolati. Le ondate di calore degli ultimi anni stanno rendendo sempre più frequenti queste situazioni in tutta Europa. Nei sottotetti e nelle cavità degli edifici, dove i rondoni nidificano, la temperatura può infatti raggiungere anche i 60 gradi. Per i pulli, incapaci di regolare efficacemente la temperatura corporea, il rischio di morire per disidratazione o colpo di calore è elevatissimo. Il salto dal nido rappresenta quindi un estremo tentativo di sopravvivenza.
L’appello ai cittadini è chiaro. “Un rondone trovato a terra va sempre recuperato – sottolinea la dottoressa Sturaro –. Sono animali straordinari, evoluti praticamente per vivere sempre in volo: mangiano, dormono e perfino si accoppiano mentre volano. Hanno ali lunghissime ma zampe molto corte e tozze, che non consentono loro di decollare dal terreno. Se rimangono a terra, senza l’intervento dell’uomo, sono destinati a morire".
Per questo motivo il centro invita a non ignorare mai un rondone rinvenuto sul suolo e, soprattutto, a non lanciarlo in aria nel tentativo di farlo ripartire. Se il giovane non ha ancora completato lo sviluppo, ricadrà immediatamente rischiando ulteriori traumi.
Il comportamento corretto consiste nel raccoglierlo delicatamente, sistemarlo in una scatola di cartone, mantenerlo in un luogo fresco e ombreggiato e contattare quanto prima il Crab o un centro specializzato nel recupero della fauna selvatica.
Le previsioni meteorologiche indicano che il caldo intenso proseguirà ancora nei prossimi giorni, motivo per cui il Crab invita la popolazione a prestare particolare attenzione. Un semplice gesto può fare la differenza tra la vita e la morte di questi straordinari ambasciatori dei cieli, sempre più messi alla prova dagli effetti delle ondate di calore estreme.












