Eccezionale avvistamento in Alto Adige: scoperti due rarissimi avvoltoi monaci insieme ai grifoni
Un gruppo di esemplari avvistato in una valle laterale. Ma sul luogo esatto dell'avvistamento si mantiene il massimo riserbo

BOLZANO. L'Alto Adige si conferma una terra sempre più attrattiva per la grande fauna selvatica. Non si parla "solo" di orso e lupo e di le fugaci apparizioni della lince: ora sono i giganti del cielo a scegliere le vallate altoatesine. In una piccola valle laterale della provincia è stato infatti documentato un avvistamento straordinario che ha lasciato senza parole anche gli ornitologi più esperti: un numeroso gruppo di grifoni (tecnicamente Gyps fulvus) è stato individuato in volo e in sosta ravvicinata.
A trasformare questo evento in una vera e propria aventura ornitologica è stata però la presenza, proprio all'interno dello stormo di imponenti grandi rapaci, di due ospiti ancora più eccezionali: due esemplari di avvoltoio monaco (Aegypius monachus), considerati tra gli uccelli erranti più rari in assoluto della fauna locale.
A spiegare l'eccezionalità del fenomeno è Florian Gamper, esperto del Centro di recupero per la fauna selvatica aviare di Tirolo. Gamper sottolinea come l'incontro ravvicinato con questa specie sia un evento storico, ma precisa che il luogo esatto del ritrovamento viene deliberatamente mantenuto segreto dalle autorità e dagli esperti. Questa misura di massima sicurezza è fondamentale per proteggere gli animali dallo stress, da curiosi e da potenziali disturbi umani in un momento così delicato della loro perlustrazione.
Dietro la crescente presenza di queste imponenti specie di avvoltoi in Alto Adige c'è una combinazione di fattori ecologici positivi. Come evidenziato dall'esperto del centro altoatesino, l'aumento degli avvistamenti è il frutto diretto dei grandi progetti europei di tutela e reintroduzione dei rapaci necrofagi nell'arco alpino.
Mentre il grifone frequenta regolarmente i cieli provinciali nei mesi caldi per voli di ricognizione dalle vicine colonie, l'avvoltoio monaco, con i suoi quasi tre metri di apertura alare e il caratteristico piumaggio scuro, mancava da tempo.
Le vallate laterali dell'Alto Adige, grazie a correnti termiche perfette per il volo planato e ad ampi spazi naturali incontaminati, si stanno dimostrando un corridoio ecologico ideale e una fonte di cibo sicura, spingendo questi maestosi "spazzini della natura" a estendere i propri territori di caccia ben oltre i confini abituali.












