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Trento
29 marzo | 15:27

Ecco la "Foresta delle farfalle", oltre mille gli esemplari tropicali in città

Fino al 19 maggio la serra tropicale del Muse ospiterà l'iniziativa che vedrà protagoniste oltre trenta specie 

TRENTO. Colorate, leggiadre e affascinanti: le farfalle sono tra gli insetti più amati e riescono sempre a sorprendere per la loro varietà di colori, forme dimensioni. Ma anche per la loro fragilità, soprattutto alla luce dei mutamenti ambientali e delle varie minacce, naturali o causate dall'uomo, a cui sono sottoposte.

 

Per affrontare queste tematiche, fino al 19 maggio la serra tropicale del Muse di Trento ospiterà l'iniziativa "Foresta delle farfalle" che, dopo il successo del 2017 e del 2018, vedrà protagoniste oltre trenta specie di farfalle tropicali.

 

A metà marzo sono infatti giunte al museo oltre mille crisalidi che, acquistate da allevamenti che rappresentano attività a impatto positivo sui territori e sulle popolazioni e ospitate in un’apposita nursery - un’incubatrice dove sarà possibile osservare l’eccezionale evento della schiusa - recupereranno le forze necessarie al primo volo verso la vegetazione tropicale della serra dove, tra le oltre 200 specie botaniche presenti, troveranno decine di piante in fiore pronte a fornire loro sostentamento attraverso secrezioni nettarine.

 

Ma non è tutto. Nella struttura, un ambiente perfettamente consono alle loro esigenze per quanto riguarda temperatura e umidità, sono stati posizionati i cosiddetti "bar delle farfalle": strutture colorate che contengono frutta matura e utile al loro nutrimento.

 

“La serra tropicale è un habitat unico per la vita di piante rare ed esotiche, a loro volta fonte di nutrimento per numerose specie di insetti e uccelli – spiega la direttrice dell’ufficio programmi per il pubblico del Muse Patrizia Famà – e celebrare la primavera con “La foresta delle farfalle” significa riconoscere il valore delle oltre 150 mila specie determinate di lepidotteri. Le farfalle sono efficaci impollinatori, nutrimento per altri organismi come gli uccelli e per noi importanti sentinelle sulle condizioni di salute degli habitat naturali. Questa esposizione non mostra soltanto il valore estetico unico della natura, ma offre l’opportunità di percorrere un biosistema sano e oramai sempre più raro”.

 

L’esposizione sarà inoltre occasione per due momenti di approfondimento: venerdì 5 aprile si terrà un dialogo tra Francesco Barbieri - biologo e direttore scientifico della Casa delle farfalle di Bordano - e la coordinatrice dell’associazione per la cooperazione allo sviluppo "Mazingira" Silvia Ricci che racconteranno le loro esperienze in Tanzania e Costa Rica, entrando nel vivo dei loro progetti tra allevamento di farfalle ed ecoturismo nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale.

 

Sabato 6 aprile, invece, il biologo Francesco Barbieri e il personale del museo saranno a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità sulle farfalle presenti.

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