L'Oipa su MJ5: "Cronaca di una morte annunciata. Un'altra puntata della caccia alle streghe fomentate dalle dichiarazioni di certi esponenti politici"
Gli esami svolti presso la Fondazione Mach hanno certificato che la carcassa rinvenuta ad ottobre nei boschi attorno a Bresimo appartiene a MJ5, il plantigrado che a marzo aveva aggredito Alessandro Cicolini in val di Sole. "Non è neppure per ora assodato che le ferite riportate dalla persona coinvolta siano attribuibili all’orso. In ogni caso, un “falso attacco” giustificherebbe tutt’al più un’azione di controllo “non energica”: caso simile, dunque, a quello dell’orsa JJ4 per la quale l’Ispra aveva in passato escluso l’abbattimento" scrive l'associazione animalista

TRENTO. Non usa mezzi termini l'Oipa, l'Organizzazione internazionale protezione animali, per commentare la morte dell'orso MJ5. Nella giornata di venerdì, a tre mesi dal ritrovamento, la Pat ha comunicato che l'orso rinvenuto esanime ad ottobre 2023 nei pressi di Bresimo (QUI ARTICOLO), è il plantigrado che era "ricercato" (QUI ARTICOLO) dopo l'aggressione ad Alessandro Cicolini nel mese di marzo in val di Sole (QUI ARTICOLO).
L'associazione animalista definisce il tutto come "cronaca di una morte annunciata: l'identificazione di MJ5 è un'altra puntata della caccia alle streghe che alcune dichiarazioni di esponenti politici hanno alimentato".
Parole molto dure quelle utilizzate dall'Oipa, che riporta anche una dichiarazione pubblica dell'ex consigliere leghista Ivano Job.
"MJ5, 18 anni, pur non rientrando nella lista degli orsi aggressivi - si legge nella nota ufficiale -, era stato condannato a morte dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, con un’ordinanza subito impugnata dall’Oipa e da altre associazioni e quindi sospesa. All’indomani di quello che aveva tutti i connotati di un cosiddetto “falso attacco”, Fugatti, contestualmente aveva annunciato di aver chiesto un parere all’Ispra ma, a seguito della richiesta di accesso agli atti dell’Oipa, l’Istituto informò che non era stata ricevuta alcuna richiesta di parere. L’identificazione di MJ5 è un’altra puntata della caccia alle streghe che anche alcune dichiarazioni di esponenti politici hanno alimentato: è di mercoledì 10 maggio, per esempio, una dichiarazione preoccupante del consigliere trentino Ivano Job (non rieletto alle scorse elezioni ndr) che, durante la discussione sulle risoluzioni collegate alla comunicazione sulla gestione degli orsi del presidente della Fugatti, ha affermato che “se non ci sarà una risposta di buon senso, ponendo prima le persone e poi gli animali, i trentini non subiranno ancora”.
Infine l'associazione animalista spiega perché MJ5 si è comportato così, ricordando che quello ai danni di Cicolini potrebbe essere stato un falso attacco.
"MJ5 era un orso elusivo e il comportamento assunto in Val di Rabbi - così si conclude il comunicato dell'Oipa - è stata una normale reazione conseguente alla minaccia percepita. La comparsa improvvisa da un punto cieco, di un cane e di una persona che si è data alla fuga precipitosa hanno creato un mix esplosivo per l’orso, sorpreso nel suo ambiente, senza vie di fuga. Quindi l’animale ha messo in atto i comportamenti tipici della specie. Non è neppure per ora assodato che le ferite riportate dalla persona coinvolta siano attribuibili all’orso. In ogni caso, un “falso attacco” giustificherebbe tutt’al più un’azione di controllo “non energica”: caso simile, dunque, a quello dell’orsa JJ4 per la quale l’Ispra aveva in passato escluso l’abbattimento".












