E' di Mj5 una delle carcasse trovate nei boschi della val di Non: "La conferma dalla Fondazione Mach". L'orso era ricercato dalla Provincia dopo l'aggressione in val di Sole
L'esemplare è stato rinvenuto morto nell'autunno scorso, la conferma dalle analisi di laboratorio della Fondazione Mach. La Provincia: "Si rimane ora in attesa del responso dell’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie per conoscere le cause del decesso"

TRENTO. E' di Mj5 una delle carcasse trovate in val di Non. Finito nel mirino della Provincia dopo l'aggressione in val di Rabbi, l'esemplare è stato rinvenuto morto nell'autunno scorso. La conferma è arrivata dalla Fondazione Mach.
"Nel tardo pomeriggio - spiega la Provincia attraverso una nota - i laboratori della Fondazione Mach hanno comunicato al Dipartimento protezione civile e foreste e al Servizio faunistico l’esito delle analisi condotte sui resti di un orso rinvenuti nell’autunno scorso nei pressi di Bresimo. Si tratta di Mj5, l’esemplare che nella primavera del 2023 aveva aggredito un uomo in val di Rabbi. Si rimane ora in attesa del responso dell’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie per conoscere le cause del decesso".
Tra settembre e ottobre sono state trovate le carcasse di tre orsi, prima è stata identificata F36 e ora invece Mj5, ricercato e condannato a morte dalla Provincia dopo l'aggressione in val di Rabbi. Dai sopralluoghi effettuati dalla forestale con le unità cinofile si era scoperto che l’incontro-scontro con il plantigrado era avvenuto nella zona di malga Mandriole, sulla montagna di Pracorno a circa 2.000 metri di quota.
L’uomo, accompagnato da un cane, e l’orso si erano trovati faccia a faccia all’altezza di una curva cieca. Né il 39enne né l’orso, si legge nel rapporto, avevano percepito la presenza dell’altro, spaventandosi a vicenda. Proprio a quel punto sarebbe scattata l’aggressione con l’uomo che è stato morso e graffiato a testa e braccia. Nella fuga il 39enne è rotolato per una scarpata fermandosi contro un albero mentre il plantigrado è ruzzolato più a valle per poi risollevarsi e andarsene.
Un orso che, per lo stesso Fugatti fino a quel momento "non aveva mai dato problematiche in passato”, questo nonostante avesse ben 18 anni, un’età che faceva di lui il secondo orso più anziano del Trentino. Dopo la morte di Andrea Papi il presidente della Provincia aveva disposto l'abbattimento di Mj5 e da lì era partito un braccio di ferro con le associazioni animaliste.
Un plantigrado considerato difficile da catturare in quanto si spostava molto e percorreva molti chilometri ma anche per la mole, si è parlato di 350 chili. Ora la conferma del suo decesso, come M62 (un altro orso ricercato - Qui articolo) mentre Jj4 si trova al Casteller. Si attendono invece gli approfondimenti sulle cause del decesso. Nel corso della trasmissione nazionale "Mi manda Rai 3" è stata data l'informazione che 3 esemplari sarebbero morti per avvelenamento.
Dopo 24 ore la Provincia ha provato a smentire (Qui articolo) e anche per definire le cause del decesso di Mj5 si aspetta "il responso delle analisi dell'Istituto zooprofilattico", si conclude la nota di piazza Dante.













