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Trento
08 gennaio | 19:01

Orsi avvelenati in Trentino? La Pat prova a smentire Mi Manda Rai 3: ''Non ci sono evidenze, stiamo attendendo le analisi'' anche se sono passati mesi

Durante la trasmissione nazionale è stato affermato a più riprese (con tanto di slide) che tre orsi sarebbero morti per avvelenamento. Si attendeva una immediata smentita dalla Provincia di Trento visto che ad oggi nulla di simile era stato comunicato. Ecco la posizione dell'amministrazione guidata da Maurizio Fugatti al riguardo

TRENTO. Sono passati mesi ma la Pat ancora non sa se davvero i tre orsi di cui si è parlato a Mi Manda Rai 3 domenica e che per la trasmissione sarebbero stati avvelenati, sono morti per avvelenamento o meno. Oggi, dopo più di un giorno di attesa e di mistero è arrivato un comunicato stampa che recita così: ''Con riferimento alla trasmissione televisiva Mi manda Raitre in onda nei giorni scorsi sul tema orsi in Trentino, la Provincia intende precisare tramite il Dipartimento foreste ed il Servizio Fauna che non c’è ancora alcuna evidenza per suffragare la tesi dell’avvelenamento quale causa della morte di alcuni dei plantigradi deceduti nel corso dell’anno appena concluso. Non si possono confermare pertanto le ricostruzioni riportate durante la puntata, dal momento che le strutture provinciali sono in attesa del responso delle analisi che l’Istituto zooprofilattico delle tre Venezie sta effettuando''.

 

Considerando che gli ultimi due orsi trovati morti sono di ottobre (e F36 è del 27 settembre) sono passate davvero tante settimane ''in attesa del responso delle analisi'' dall'Istituto zooprofilattico. Domenica, intanto, in diretta nazionale è stata data l'informazione che 3 esemplari sarebbero morti per avvelenamento. Nel corso del programma condotto da Federico Ruffo, si è parlato della scomparsa dal 2005 al 2022 in Trentino di circa 40 orsi e della morte di Andrea Papi, ucciso da un'orsa mentre camminava in Val di Sole. Una tragedia che ha diviso ancora di più gli animi tra chi tollera orsi e altri animali selvatici e chi non vorrebbe vederli girare liberamente per boschi e montagne.

 

A discutere in studio e in collegamento, oltre al professore Boitani, anche il consigliere provinciale Claudio Cia e Sabrina Giannini, giornalista e conduttrice di 'Indovina chi viene a cena'. Nel servizio di introduzione al tema è stata ripercorsa la situazione in Trentino degli orsi, le vicende che hanno riguardato M49, soprannominato orso Papillon con il vizio di fuggire  e l'orsa JJ4 che la scorsa estate ha ucciso Andrea Papi.

 

“Mi manda Rai Tre” ha riportato l'uccisione di 7 orsi nel 2023: di questi sono stati identificati M62 e F36. Tre esemplari risultano essere stati avvelenati. “Non sono a conoscenza dei dati e li apprendo ora. Questo – ha spiegato il consigliere Claudio Cia – dimostra che la popolazione è esasperata. Il problema oggi è che la politica non riesce ad essere incisiva perché viene fermata, non riesce ad intervenire. Così ci troviamo con persone che intervengono in modo illegale, da non giustificare, ma sintomo di un problema gestito in modo ideologico”.

 

 

 

 

Boitani ha quindi aggiunto che “in Trentino parliamo di un centinaio di orsi ed è una stima che la Provincia produce con un lavoro molto accurato”. “Sette morti sono un buon numero ma quello che mi sembra importante rimarcare – spiega Boitani - è che 3 sono stati avvelenati e questo getta una luce anche sugli altri casi”.

 

Gli avvelenamenti sarebbero avvenuti tutti di recente, continua il professore, e “sono frutto dell'esasperazione degli ultimi tempi. Ci sono colpe da parte della Pat che non ha fatto quello che doveva fare. Ma ci sono anche colpe degli animalisti che considerano ogni orso come sacro. Un misto di responsabilità”. La “responsabilità primaria - ha aggiunto Boitani - è della Pat che dovrebbe mettere in campo una gestione dell'orso con un programma preciso”.

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