''Noi genitori del Bondone che dobbiamo portare i nostri bimbi nei nidi della città'', lettera al sindaco per chiedere che la struttura di Vigolo Baselga venga potenziata
Il nido di riferimento del Bondone ha solo 26 posti disponibili e più del 50% delle richieste sono state rifiutate. Un gruppo di genitori della circoscrizione del Bondone, si è unito per chiedere al sindaco di Trento, Franco Ianeselli, di potenziare il servizio nel loro territorio. I nuclei familiari sono molti e i paesi attorno si sono ingrandito: “Attendiamo una risposta”

TRENTO. “Più del 50% di chi aveva indicato questo asilo come prima scelta ne è rimasto escluso: è vero, ad alcuni di noi è stato assegnato l’asilo di seconda scelta che però inevitabilmente si trova in città e questo ci porta non pochi disagi. Abbiamo strutture che ospitano le scuole dell'infanzia nuove, molto grandi e in gran parte vuote! Perché non portare avanti anche nella nostra circoscrizione del Bondone il progetto 0- 6?”. Ecco l’appello inviato al Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, da parte di alcuni genitori della circoscrizione del Bondone.
Sono state pubblicate nelle scorse giornate le graduatorie di ammissione agli asili nido di Trento: si parla del 90% di richieste accettate, un numero “felice” ma se dal Bondone si deve andare in città e magari in circoscrizioni più periferiche a portare i propri bambini i disagi sono tanti. Alcuni genitori della circoscrizione, si sono quindi uniti per comunicare al Sindaco Ianeselli l’amarezza derivata dal fatto che, nonostante l’aumento delle famiglie in queste aree fuori città, non siano state prese delle misure adeguate anche nei loro territori.
La circoscrizione del Bondone ha infatti come punto di riferimento un solo nido, quello di Padre V.Tonini di Vigolo Baselga: 26 posti disponibili con l’obbligo però di accogliere richieste anche dai paesi limitrofi come Baselga del Bondone, Cadine, Sopramonte, Candriai e Sardagna. Tutto ciò, per delle realtà che negli ultimi anni hanno registrato un forte aumento dei nuclei familiari, rende la situazione particolarmente complessa.
Ad alcune famiglie è stato assegnato un asilo come seconda scelta, situato ovviamente in città e con conseguenti difficoltà organizzative e logistiche: il Bus de Vela, ad esempio, rappresenta un importante sbarramento fisico che, anche a causa delle criticità che lo interessano (traffico e complessa rete di trasporto pubblico) non facilita gli spostamenti verso la città.
“Ma non crediamo che il problema sia solo l’aspetto logistico ed ecologico, bensì anzitutto l'aspetto relazionale e di comunità: siamo convinti che sia anche a partire da questi spazi di condivisione che si può cominciare a creare rete fra i bambini, ma ancora più fra le famiglie – scrivono i genitori -. I nostri paesi si sono ingranditi in questi anni ed ora ospitano molte giovani famiglie - vogliamo dare loro possibilità di aggregazione o creare paesi dormitorio?”
Ecco di seguito il testo integrale dell’appello inviato al Sindaco:
Caro Sindaco,
Siamo consapevoli che con la Sua amministrazione comunale negli ultimi anni abbiate fatto molto per la questione asili nido: avete aumentato i posti a disposizione sul territorio, ridotto le rette e garantito servizi di indubbia qualità. Tuttavia, mentre Lei oggi gioisce per essere riuscito ad assicurare, al 90% dei bambini richiedenti, un posto al nido comunale, noi purtroppo, non possiamo fare lo stesso.
Siamo un gruppo di genitori residenti nella circoscrizione del Bondone che abbiamo fatto domanda per iscrivere i nostri bambini al nido di riferimento, ovvero l’asilo Padre V.Tonini di Vigolo Baselga, e ne siamo rimasti esclusi. Nello specifico più del 50% di chi aveva indicato questo asilo come prima scelta ne è rimasto escluso: è vero, ad alcuni di noi è stata assegnato l’asilo di seconda scelta che però inevitabilmente si trova in città e questo ci porta non pochi disagi.
Vogliamo ricordare che l’asilo nido Padre V.Tonini ha 26 posti, e lì gravitano i bambini da 0-3 anni residenti di Vigolo Baselga, Baselga del Bondone, Cadine, Sopramonte, Candriai, Sardagna: tutte realtà che negli ultimi anni hanno visto aumentare di molto i nuovi nuclei famigliari, in particolare di giovani coppie che hanno o desiderano avere dei figli. Per i residenti nella circoscrizione del Bondone il Bus de Vela è uno sbarramento fisico importante, con i suoi problemi di traffico e la complessa rete di trasporto pubblico implica un notevole dispendio di tempo, cosa che chi abita in Valle dell’Adige non comprende appieno potendosi spostare agevolmente a piedi e in bicicletta.
"Ma non crediamo che il problema sia solo l’aspetto logistico ed ecologico, bensì anzitutto l'aspetto relazionale e di comunità: siamo convinti che sia anche a partire da questi spazi di condivisione che si può cominciare a creare rete fra i bambini ma ancora più fra le famiglie. I nostri paesi si sono ingranditi in questi anni ed ora ospitano molte giovani famiglie – vogliamo dare loro possibilità di aggregazione o creare paesi dormitorio?".
Abbiamo strutture che ospitano le scuole dell'infanzia nuove, molto grandi e in gran parte vuote! Perché non portare avanti anche nella nostra circoscrizione del Bondone il progetto 0- 6?
Certi della Sua comprensione attendiamo una risposta,
Erica Leonardelli e Ermanno Bertoldi
Jacqueline Bertoni e Marvin Comai
Annachiara Vescovi e Francesco Lorenzi
Alice Segata e Francesco Cappelletti
Sara Dicicco e Andrea Nardelli
Daniele Bonvecchio e Theresa Chama
Si associano alla richiesta di nuovi posti di asilo nido nella circoscrizione del Bondone:
Francesca Carbonari e Filippo Tonini
Elena Leonardelli e Matteo Quadrubbi
Ylenia Cappelletti e Federico Trenti
Irene Leonardelli e Giulio Villa
Maria Elena Wolynski e Davide Salata












