Contenuto sponsorizzato
| 27 giu 2017 | 09:50

Maria Grazia Buccella, l'ex studentessa del Liceo Prati che nel 1970 incarnava i sogni proibiti dell'italiano medio

Cronache inattuali/11. Al tempo della pornocrazia, i suoi costumi succinti e il bikini dello scandalo per essere finita sulle pagine de “Il Borghese” – numero del 5 dicembre 1959 – fanno sorridere. Ma al tempo la trentina Maria Grazia Buccella, classe 1940, figlia della buona borghesia cittadina, un po’ di scandalo lo fece, eccome. 
Maria Grazia Buccella, l'ex studentessa del Liceo Prati che nel 1970 incarnava i sogni proibiti dell'italiano medio
DAL BLOG
Di Carlo Martinelli - 27 giugno 2017
Giornalista, scrittore, ex libraio, campione di telequiz. E’ autore di “Storie di pallone e bicicletta“, “Un orso sbrana Baricco” e "Campo per destinazione - 70 storie dell'altro calcio"...

Oggi, al tempo della pornocrazia, i suoi costumi succinti e il bikini dello scandalo per essere finita sulle pagine de “Il Borghese” – numero del 5 dicembre 1959 – fanno sorridere. Ma al tempo la trentina Maria Grazia Buccella, classe 1940, figlia della buona borghesia cittadina, un po’ di scandalo lo fece, eccome. 

 

Wikipedia informa che fu finalista a Miss Universo 1959, con una  carriera cinematografica relativamente breve, sviluppata prevalentemente lungo i binari della commedia all'italiana, interpretando personaggi di una bellezza procace e svampita, a tratti buffa e comunque teneramente sexy, “una sorta di Marilyn a Cinecittà”. 

 

A chi va a caccia di cronache inattuali, capita in mano un numero de “La Domenica del Corriere”, marzo 1970. Nazareno Fabbretti è impegnato in una lunga serie di interviste ai divi, in vena di confessioni. La nona puntata è per lei, Maria Grazia Buccella. Una didascalia avverte che è nata a Milano, ma è  vissuta a Trento fino al 1963

 

Attenzione: ad intervistarla è un giornalista che è anche sacerdote, una delle firme più conosciute degli anni Sessanta e Settanta. Ultima domanda: “Prega?” Risposta: “Sì, quando sono felice. Solo allora. Ma non creda, padre: vivere come vivo io è molto più difficile che vivere come quando credevo tutto, ad ogni costo. Oggi devo bastare a me stessa, dentro e fuori. Non è facile, glielo assicuro. Qualche volta è terribile. Non ride?”. Il sacerdote giornalista chiude così: “No. Non rido. Sono convinto che è vero. Ecco un’intervista che non ha bisogno di commenti”.

 

Sì, è una intervista sorprendente. All’inizio padre Nazareno Fabbretti scrive: “In che cosa crede questa tipica maggiorata che con la sua immagine discinta ha scatenato tante volte le proteste di leghe moralistiche e che, per contrario, sembra incarnare (il verbo non è mai stato tanto esatto) i sogni proibiti e repressi dell’italiano medio di fronte al continente dell’erotismo?”

 

L’intervista – un documento vero ed intimo, a ben guardare – è un botta e risposta. Qui mettiamo in fila alcune risposte. Disse, in quell’ormai lontano 1970, l’ex studentessa del liceo Prati: “Io faccio solo del cinema sexy portato sul piano del divertimento: nient’altro. Non ho dubbi, non ho mai avuto rimorsi  a mostrarmi come mamma mi ha fatto. E’ nella natura dell’uomo, come bere e mangiare: ci si vergogna forse di queste cose?"

 

"Io non sono praticante, io sono ribelle in tutto: ciò che è legge, che è dovuto, io non lo sopporto. Non credo nella Chiesa. Io lavoro solo per me stessa. Non ho mai avuto nella mia vita momenti in cui ho sentito il bisogno di aggrapparmi a Dio. E’ una cosa da vigliacchi. Io mi aggrappo a  Dio nei momenti in cui sono felice. Quando va male cerco di rimediare da sola, come posso. Se io faccio del male a una persona questo sì è male, non il fatto di girare nuda”.

 

Disse, inoltre: “Gli altri, per me, sono degli estranei”. Il giornale scrisse: “Dichiarazione rattristante”. 


Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 settembre | 18:08
Dopo le operazioni di soccorso la linea è stata riaperta ma si registrano ancora cancellazioni e ritardi
Cronaca
| 15 settembre | 18:42
Dopo i malesseri e la sospensione del servizio mensa, il comune diffonde una nota: "In merito ai casi di tossinfezione alimentare che hanno [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato