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| 07 marzo | 18:51

Milano Fashion Week / La moda incontra il destino: la capsule "Origami: 14 fortunes" di Ira Langevin

DAL BLOG
Di Marco Consoli - 07 marzo 2026

Figura poliedrica , tra le tante cose è produttore discografico e di eventi, attore, fotomodello, influencer

Il filo conduttore è l’origami, l’antica arte giapponese della carta piegata. Da qui nasce un progetto creativo che trasforma il tessuto in un linguaggio simbolico capace di raccontare destino, forza interiore e consapevolezza femminile. Gli abiti, tutti rigorosamente bianchi, diventano quasi architetture indossabili: volumi scultorei, silhouette precise e pieghe ritmiche costruiscono un dialogo tra forma e significato.

 

La capsule “Origami: 14 fortunes” esplora la purezza delle forme e il silenzio del colore. Ogni creazione parte da un’idea semplice ma potente: la materia piegata, che sia carta o tessuto, può diventare un ponte tra ciò che vediamo e ciò che percepiamo interiormente. In questo modo ogni abito diventa metafora di percorsi personali, scelte e momenti di trasformazione.

 

Le ispirazioni arrivano dal Giappone e dalle sue tradizioni spirituali: gli elementi cartacei sacri presenti nei santuari, la leggenda delle mille gru di carta – simbolo di speranza – e la figura dell’uccello come messaggero di destino. Attorno a questi riferimenti prende forma un vero e proprio pantheon simbolico composto da 14 fortune”, quattordici archetipi diversi. Si parte dal primo, timido accenno di fortuna, fino ad arrivare alla cosiddetta “Fortuna Zero”, uno stato di possibilità assoluta.

 

Dal punto di vista dei materiali, la collezione utilizza cotone bianco ecologico tessuto a mano, trattato per assumere l’aspetto della carta, insieme a sete trasparenti e materiali innovativi sviluppati con manifatture italiane. Il lavoro sartoriale è estremamente complesso: drappeggi realizzati a mano, strutture interne invisibili e lavorazioni couture che permettono di sostenere le forme scultoree senza appesantire il capo. L’assenza di colore e di stampe non è casuale: è una scelta precisa che lascia alla forma il ruolo di protagonista.

 

"Per me Origami non è un gioco con la carta, ma una conversazione silenziosa sul destino", spiega la fondatrice e designer Ira Langevin. "Nei templi la carta piegata separa il sacro dall’ordinario. Nei miei abiti le pieghe fanno lo stesso: creano uno spazio attorno alla donna in cui può essere sincera con se stessa. 14 Fortunes sono quattordici modi per dire: sono fortunata a essere me stessa"

 

La collezione è pensata per occasioni speciali: red carpet, cerimonie, eventi artistici o momenti privati. Ogni capo è un pezzo unico, realizzato con silhouette adattabili alla fisicità e alla storia personale della cliente. Fondata con l’idea di muoversi nel territorio del quiet intellectual luxury, la Maison Ira Langevin costruisce la propria identità su una moda guidata dal significato. Unisce design architettonico, artigianalità e una visione quasi filosofica della couture. In questa prospettiva l’abito non è solo un oggetto estetico, ma diventa un vero manifesto poetico, capace di raccontare l’individualità e il mondo interiore di chi lo indossa.

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