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Aggressione sul treno, non hanno il biglietto e prendono a pugni gli addetti alla sicurezza per scendere dal convoglio

Il fatto è avvenuto ieri intorno alle 14 sul regionale Verona-Bolzano. Le due persone non volevano regolarizzare il titolo di viaggio e gli addetti hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. Gli aggressori si sono dileguati ad Avio

Pubblicato il - 10 novembre 2017 - 11:48

ALA. Parapiglia sul treno regionale Verona-Bolzano intorno alle 14 di ieri, quando alla stazione di Avio due addetti del Nucleo di protezione aziendale di Trentitalia sono stati colpiti da due passeggeri extracomunitari. Non conosce pace questa tratta che ritorna al centro delle cronache per fatti di aggressione e violenza.

 

Tutto è cominciato quando a bordo del regionale il capotreno e la scorta di protezione aziendale hanno individuato due passeggeri extracomunitari privi di titolo di viaggio che si sono rifiutati di farsi regolarizzare. 

 

A questo punto gli addetti hanno chiesto l'intervento dei carabinieri della stazione di Ala: i due uomini sono scesi alla stazione precedente, quella di Avio, per dileguarsi, ma prima di scendere dal convoglio hanno colpito con un pugno entrambi gli addetti alla sicurezza. 

 

Fortunatamente gli addetti di Protezione aziendale non hanno riportato conseguenze fisiche e sporgeranno denuncia, mentre ai carabinieri è stata fornita una descrizione degli aggressori. Il treno ha inoltre subito un ritardo di circa 17 minuti a seguito dell'episodio.

 

Trentitalia comunica inoltre che, nonostante questi fatti, l'attività di controllo non sarà sospesa e continuerà per aumentare la sicurezza del personale viaggiante e dei cittadini.

 

I controlli all'ingresso dei binari delle principali stazioni del Brennero, soprattutto a Trento, Ala-Avio, Bolzano, Domegliara e Verona, sono iniziati nel mese scorso sulle tratte più calde, dove si verificano tassi di evasione tariffaria maggiore e conseguentemente anche possibili aggressioni.

 

Un tema questo che era stato al centro dell'incontro tra Commissariato del governo, l'assessore ai trasporti Italo Gilmozzi e l'assessore alla mobilità del Comune di Trento Paolo Biasioli, ma anche polizia locale, vertici regionali e Nord Est di Trenitalia e RFI, forze dell’ordine, Trentino trasporti e sindacati. Un vertice per trovare le contromisure nel breve e lungo periodo (Qui articolo). 

 

Il Nucleo di protezione aziendale viene messo a disposizione da Trentitalia e nel prossimo futuro il numero di unità impegnate in questa attività salirà ulteriormente in quanto è previsto un piano di formazione del personale in grado di interagire con le forze dell’ordine. Questi servizi saranno ulteriormente strutturati e periodizzati nel tempo.

 

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