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"C'era un grande prato verde", ora restano sassi e ghiaino. Gilmozzi: "Ma il parco rinascerà e sarà ancora più bello con aiuole, campi da gioco e posti auto"

In viale Vittorio Veneto il grande prato è scomparso. Alcuni residenti c'hanno segnalato la cosa amareggiati ma l'assessore assicura: "Il prato tornerà e sarà meglio di prima". Ecco il progetto

L'ex prato lungo viale Verona come si presenta oggi
Di Cinzia Patruno - 18 settembre 2017 - 18:18

TRENTO. Gianni Morandi in Un Mondo d'Amore cantava "c'è un grande prato verde dove nascono speranze". Ebbene quel prato verde non c'è più. Al suo posto è comparso un fondo ghiaioso che ricopre quello che era il "pratone" di Madonna Bianca. "Era una piccola oasi verde incontaminata - il commento di una residente di via della Malpensada, che c'ha scritto dicendosi esterrefatta e amareggiata -. Una mattina però, improvvisamente, questo prato ce lo siamo ritrovato ingabbiato da reti forate arancioni con un cartello che diceva che il prato verrà 'ripristinato e valorizzato'". Ed effettivamente il colpo d'occhio per chi si reca in Viale Verona e lo percorre fino a dopo lo Studentato di San Bartolameo, ad oggi è davvero svilente. Al posto del prato, ghiaia e sassi bianchi.

 

Il parco come si presentava prima dei lavori

 

Il parco come si presenta oggi

"Si tratta di un progetto finanziato dalla Provincia - ha dichiarato l'assessore comunale Italo Gilmozzi -, volto alla riqualificazione dell'area e fortemente voluto dalla circoscrizione. Il prato tornerà e tutto sarà ancora più bello". Il progetto prevede la predisposizione di tre grandi aree erbose, un'area pavimentata in pietra e una in ghiaino tutto circondato da filari erbosi. Inoltre apparirà un campo da gioco e un piccolo parcheggio con dieci posti auto. Il fondo di ghiaia, che oggi crea sconcerto, ha la funzione di drenare l'acqua e la fine dei lavori è prevista per la fine del 2018.

 

Il progetto è nato da una richiesta da parte di alcuni residenti, secondo i quali l'area verde non era sfruttata al massimo delle sue potenzialità: "Il progetto era stato approvato già nel 2009 – così la presidente della circoscrizione Oltrefersina Simonetta Dellantonio – ma i lavori non erano riusciti a partire per mancanza di fondi da parte del Comune di Trento. L'anno scorso, la Provincia ha offerto un finanziamento per questo progetto, a cui avevamo dato priorità di bilancio".

 

 

L'ordinanza affissa sul cantiere, datata 30 novembre 2016, annuncia la predisposizione di illuminazione notturna e nuovi parcheggi. "Stendere asfalto al posto dell'erba per valorizzarla?", lamenta una residente. "Saranno predisposti dieci posti auto, compreso un parcheggio per disabili - replica Dellantonio - per poter permettere anche a chi viene da fuori di usufruire dell'area verde. L'illuminazione notturna, inoltre, permette di scoraggiare un uso improprio dell'area".

 

Caso vuole che i lavori di riqualificazione del grande prato di Madonna Bianca sia stata entrata nel vivo proprio mentre si è accesa anche la polemica per il taglio degli alberi in via Volta, in Clarina. Gli arbusti che costeggiano la laterale di via Degasperi a ridosso dei binari hanno subito un taglio netto. "Un disastro - secondo i residenti - un grave attacco a uno dei polmoni verdi della città" colpevole di causare maggior rumore e inquinamento.

 

 

"Si tratta della zona di rispetto dei binari di proprietà delle Ferrovie dello Stato – ha detto Emanuele Lombardo, presidente della commissione lavori pubblici del Comune di Trento -, non risulta che sia opera del Comune. L'operazione di taglio è stata eseguita dalle Ferrovie dello Stato, con ogni probabilità propedeutica a eventuali lavori o per questioni di igiene o di salvaguardia della colonna di scorrimento delle acque dai rifiuti". Insomma, niente panico. Il prato verde c'era e ci sarà.

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