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Trento
04 giugno | 09:56

Ospedale San Camillo, climatizzazione fuori uso: infermieri costretti a comprarsi i ventilatori per resistere al caldo

La denuncia arriva dalla Uil Funzione Pubblica del Trentino: "Situazione inaccettabile e pericolosa. Il personale è già costretto a operare in condizioni di cronica carenza di organico e, in alcuni reparti, in particolare quelli situati ai piani più alti della struttura, si registrano temperature insostenibili che compromettono seriamente la qualità dell’assistenza e aumentano il rischio di malori”

TRENTO. Non solo la carenza di personale e i turni lunghi. Per sopravvivere all'estate il personale sanitario è costretto a pagarsi di tasca propria anche i ventilatori. Il motivo? All'ospedale San Camillo l’impianto di climatizzazione, essenziale per garantire condizioni ambientali adeguate nei reparti e nei servizi della struttura, continua a presentare gravi criticità con pesanti ripercussioni su lavoratori e pazienti.

 

A denunciare quello che sta accadendo è la Uil Funzione Pubblica del Trentino.

 

“Si tratta di una situazione inaccettabile e pericolosa – ha affermato il segretario Giuseppe Varagone – che sta mettendo a dura prova sia gli operatori sanitari sia i pazienti. Il personale è già costretto a operare in condizioni di cronica carenza di organico e, in alcuni reparti, in particolare quelli situati ai piani più alti della struttura, si registrano temperature insostenibili che compromettono seriamente la qualità dell’assistenza e aumentano il rischio di malori”.

 

La Uil Fp evidenzia come il problema non sia recente e non rappresenti un episodio isolato.A rendere ancora più grave la situazione – prosegue Varagone – “è il fatto che da almeno tre anni, con l’arrivo della stagione estiva, si ripresentano puntualmente le stesse criticità legate al malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione, senza che siano mai stati adottati interventi strutturali e definitivi”.

 

Ci sarebbero state numerose segnalazioi e solleciti per risolvere la problematica ma purtroppo tutte le richieste fino ad oggi sono rimaste inascoltate.

 

A dimostrazione del livello di disagio raggiunto, la Uil Fp ha segnalato un episodio particolarmente significativo. Quest’anno alcuni operatori sanitari sono stati costretti ad acquistare di tasca propria un ventilatore da collocare nei locali di servizio per trovare un minimo di sollievo e potersi rigenerare durante i turni di lavoro.

 

“È inaccettabile che professionisti chiamati quotidianamente a garantire assistenza e cure ai cittadini debbano supplire con risorse personali alle carenze strutturali della struttura sanitaria. Questo episodio rappresenta il simbolo di una situazione non più sostenibile e che richiede un intervento immediato da parte dell’amministrazione e delle autorità competenti” continua Varagone.

 

La Uil Fp del Trentino chiede pertanto un intervento urgente e definitivo per il ripristino e la piena funzionalità dell’impianto di climatizzazione, oltre a una comunicazione chiara e trasparente sui tempi di risoluzione del problema. “La tutela della salute dei lavoratori e dei pazienti non può essere rimandata. Non è accettabile che una problematica di tale rilevanza venga sottovalutata, soprattutto in un contesto sanitario dove la sicurezza, il benessere delle persone e la qualità dell’assistenza devono rappresentare una priorità assoluta” conclude Uil Fp.

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