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| 20 ott 2017 | 18:55

Dal ministero dell'Ambiente un milione di euro per il bike-sharing. Gilmozzi: ''Sarà potenziata la rete del fondovalle''

Finanziato il 60% della spesa attraverso il finanziamento di un progetto che vede la Provincia capofila di 14 Comuni dell'asta dell'Adige. Il riconoscimento nell'ambito del progetto nazionale "Mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro"

di Redazione

TRENTO. La comunicazione è arrivata direttamente dal Ministero dell'Ambiente: il Trentino è tra i vincitori del bando del “Programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" e quasi un milione di euro sono disponibili per il bike-sharing lungo la valle dell'Adige.

 

La Provincia autonoma di Trento, quale capofila di 14 Comuni dell’asta dell’Adige, potrà beneficiare del finanziamento (pari al 60% della spesa ammessa) previsto dal Programma. La proposta avanzata dal Trentino riguardava il potenziamento dell’attuale servizio “e-motion” e la realizzazione di altre iniziative finalizzate alla mobilità sostenibile. 

 

"Sono soddisfatto - ammette l'assessore Mauro Gilmozzi - questo è il riconoscimento della nostra politica di mobilità sostenibile". Il progetto, oltre a costituire una preziosa opportunità per chi abita nel fondovalle dell’Adige, "in termini di tutela dell’ambiente e di miglioramento del benessere e della qualità della vita, costituisce un importante esempio".

 

Il progetto finanziato prevede in primo luogo un importante potenziamento del bike sharing esistente - attivato nel 2014 - a Trento e Rovereto, il cui pieno successo passa attraverso la maggiore capillarità delle ciclo stazioni e l’ulteriore dotazione di biciclette (tra cui anche quelle a pedalata assistita, a trazione elettrica).

 

Oltre a tale salto di qualità nei due Comuni principali, è prevista l’estensione del progetto ad altri Comuni situati nel fondovalle dell’Adige, per i quali, tra l’altro, Trento e Rovereto costituiscono importanti destinazioni.

 

"Il tutto nell’ambito di un progetto davvero integrato, essendo il sistema utilizzabile con la stessa smart card del TPL, e diffuso in un’area che si estende dalla Vallagarina alla Rotaliana, nella 'cintura' attorno alle città di Trento e Rovereto, maggiormente antropizzata e sensibile ai problemi di inquinamento in cui diventa cruciale promuovere le forme più sostenibili della mobilità".

 

All'interno del progetto anche altre numerose altre iniziative, come l’installazione di rastrelliere porta bici presso Istituti scolastici e il potenziamento di servizi “Pedibus”. Il costo complessivo è di 1.665.300 euro, di cui ben euro 999.180 ottenuti dal Ministero dell’Ambiente e i rimanenti 666.120,00 a carico della Provincia.

 

"Questo finanziamento - spiega l'assessore - ci permette di fare un investimento deciso. Ora ci devono crederci anche i Comuni, ma da quello che avverto la soddisfazione è anche loro. Riusciremo a organizzarci su tutto il fondovalle, quello che c'è ora potrà essere integrato e potenziato".

 

"Da subito - spiega l'assessore - si metteranno in calendario le prime riunioni di condivisione, c'è da lavorare in squadra con le amministrazioni. Chi ha tempo non aspetti tempo: i soldi ci sono, il progetto c'è già, si tratta ora di realizzarlo". 

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