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| 17 ott 2017 | 12:58

Due piantagioni di marijuana da 20 mila euro sequestrate, operazione della polizia in collina e nei parchi

Le operazioni si sono svolte nei parchi tra via Gilli e via Pranzelores, ma anche in piazza Venezia. Le piantagioni nascoste nella vegetazione in collina. La polizia è intervenuta anche in borghese

di Redazione

TRENTO. Le forze dell'ordine sono intervenute per sequestrare un bilancino di precisione, oltre 20 grammi di hashish e due piccole piantagioni di marijuana per un valore di ventimila euro, questo il risultato dell'ultima operazione della polizia locale per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

L'attività di prevenzione si è svolta in alcune zone della città, in particolare all'interno di alcuni parchi cittadini, dove i fenomeni di microcriminalità e di piccolo spaccio possono incrementare la percezione di insicurezza dei residenti.

 

Dopo la segnalazione di un vigile di quartiere, le forze dell'ordine sono intervenute al parco tra via Gilli e via Pranzelores e gli approfondimenti su alcuni giovani assuntori di sostanze stupefacenti hanno portato al sequestro di un bilancino di precisione e circa 10 grammi di hashish ad un minore e un ulteriore mezzo grammo ad un maggiorenne. I due giovani sono stati segnalati al Commissariato del governo per i provvedimenti amministrativi.

 

Un'altra attività del nucleo di polizia giudiziaria ha portato invece al sequestrato all'interno del parco di piazza Venezia di oltre 16 grammi di sostanza stupefacente.

 

Dopo alcune segnalazioni, il controllo, organizzato con personale in borghese, nella parte alta verso via Venezia ha riguardato la zona nella quale insistono panchine e cestini dei rifiuti. L'hashish era stato abbandonato senza confezione, forse per la percezione che era in atto un controllo delle forze di polizia.

 

Un'iniziativa della polizia giudiziaria e coordinata dalla Magistratura ha posto invece sotto sequestro due piccole piantagioni di marijuana per un totale di undici piante già pronte per il raccolto: quasi 17 chilogrammi totali di sostanza vegetale.

 

Queste coltivazioni si trovavano nelle immediate adiacenze di un sobborgo collinare, a poche decine di metri da una passeggiata molto frequentata, ma occultate a regola d'arte nella vegetazione.

 

Queste piante avrebbero potuto produrre oltre due chilogrammi di sostanza stupefacente per un valore al dettaglio intorno ai ventimila euro. I ripetuti appostamenti e il posizionamento di apparecchi di videosorveglianza hanno fornito importanti spunti investigativi e sono ancora in corso le indagini per risalire ai responsabili delle coltivazioni, che rischiano una condanna dai 6 ai 20 anni. 

 

Queste attività si aggiungono a quanto svolto dalla polizia, anche in borghese e con veicoli non riconoscibili, nel corso dell'anno che hanno già portato a numerosi sequestri di piccole quantità di sostanze stupefacenti per uso personale o per spaccio di lieve entità.

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