Accoltellato alla fermata dell'autobus in pieno centro: arrestato il “mandante”. Si ipotizza una spedizione punitiva per un carico di droga non pagato
L'episodio era avvenuto il 18 marzo scorso in via Rosmini: dopo l'arresto dei due responsabili materiali – il 30 marzo – ora i carabinieri di Trento hanno individuato il presunto “mandante” dell'attacco, forse legato a un carico di sostanza stupefacente non pagato

TRENTO. Sarebbe stata una vera e propria “spedizione punitiva” quella che, il 18 marzo scorso, ha portato all'accoltellamento di un 26enne in pieno centro a Trento – alla fermata dell'autobus nella zona di via Rosmini. A riportarlo sono i carabinieri del capoluogo, intervenuti negli scorsi giorni per arrestare il presunto “mandante” dell'attacco, un giovane con precedenti di polizia.
Secondo quanto ricostruito la vittima dell'attacco, un giovane residente in città, era stata avvicinata improvvisamente da almeno due individui mentre si trovava alla fermata dell'autobus, quindi era stata colpita con una coltellata alla gamba che le aveva provocato una profonda ferita.
L'attività investigativa dei carabinieri, che come detto aveva già permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei primi due soggetti fermati – e che avevano partecipato materialmente all'aggressione – ha quindi avuto un ulteriore esito: al momento, dicono i militari, si ipotizza che il presunto “mandante” potrebbe avere appunto ordinato una “spedizione punitiva” nei confronti della vittima per un presunto carico di sostanza stupefacente da pagare mai corrisposto.
Al termine delle operazioni, l'arrestato è stato portato in carcere a Trento, a disposizione dell'autorità giudiziaria.












