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E' morta Maria Fedele Caproni. Rossi: "Una donna raffinata e di grande cultura"

Fu promotrice del museo dell'aeronautica a Trento, presso l'aeroporto di Mattarello, dedicato alla memoria del padre Gianni Caproni

Pubblicato il - 06 novembre 2017 - 12:52

TRENTO. Nella giornata di ieri è morta all'età di 84 anni la contessa Maria Fede Caproni di Taliedo. Insieme a Martino Aichner, fu promotrice del museo dell'aeronautica a Trento, presso l'aeroporto di Mattarello, dedicato alla memoria del padre Gianni Caproni, pioniere dell'aviazione.

 

"Una donna di grande cultura, raffinata conoscitrice della storia dell'aviazione, che ci lascia in eredità quella stupenda intuizione che è il museo dell'aeronautica di Trento". Queste le parole del presidente Ugo Rossi, a nome della Giunta provinciale e in particolare dell'assessore alla cultura Tiziano Mellarini, con le quali ha ricordato la figura della contessa Maria Fede Caproni, i cui funerali si terranno mercoledì presso la Basilica di San Lorenzo al Verano in Roma.

 

"La competenza e l’entusiasmo con i quali ha dedicato la vita alla valorizzazione della figura del grande pioniere trentino dell’aeronautica Gianni Caproni, erano ampiamente conosciute e apprezzate - prosegue il governatore - ed è stato anche attraverso l’impegno e il nome della contessa Maria Fede Caproni che il museo è diventato un punto di riferimento non solo nazionale ma internazionale"

 

Secondogenita di Gianni Caproni, ingegnere trentino pioniere dell’aviazione, Maria Fede Caproni si era diplomata all’Accademia d’Arte, ma discorreva con estrema competenza anche di tecnica aeronautica e di spazio; seguendo le orme della madre dedicò la sua vita alla valorizzazione della figura del padre e allo sviluppo del Museo a lui dedicato.

Fu, infatti per intuizione sua e del fratello Giovanni, primogenito di Gianni, se alla fine degli anni Ottanta – alla chiusura delle Aziende Caproni e alla contestuale chiusura del museo aziendale, presso gli stabilimento di Vizzola – la collezione Caproni arrivò, dapprima in comodato, e successivamente (nel 2012) definitivamente ceduta, alla Provincia autonoma di Trento.

Tantissime le iniziative che, dall’apertura del Museo nell’ottobre 1992, sono state promosse, sostenute o patrocinate dalla Contessa Maria Fede Caproni, a Trento ma anche in altre sedi in Italia e nel mondo.
Per questa sua dedizione nei giorni scorsi il il Comune di Arco le aveva attribuito – per mano del fratello Conte Umberto Caproni di Taliedo – il Premio Caproni, assegnato appunto a chi ha contribuito a valorizzare e promuovere la figura di Gianni Caproni.

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