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Trento
17 giugno | 12:06

Raid notturni con piccone per rubare soldi, sette colpi in negozi, bar e strutture sportive: bloccata una banda di minorenni

Il filo conduttore di tutti gli episodi è la spregiudicatezza: una condotta brutale, aggravata dall' uso del piccone per aprirsi varchi nelle strutture.  Per quasi un anno i militari dell'Arma hanno analizzato impianti di videosorveglianza, effettuato accertamenti tecnici e pattugliamenti notturni per ricostruire le scia di colpi messi a segno tra Terzolas, Dimaro - Folgarida e Malè

Foto archivio
Foto archivio

MALE’. Dal negozio di alimentari all'attività commediale di moda fino al centro fitness e la caffetteria. Sono sette i colpi messi a segno da una banda di minorenni in Val di Sole tra la fine del 2024 e l'estate del 2025. Le indagini e l'impegno importante dei carabinieri di Malè ha permesso ora di indentificare tre giovani ritenuti responsabili in concorso dei furti aggravati.

 

Per quasi un anno i militari dell'Arma hanno analizzato impianti di videosorveglianza, effettuato accertamenti tecnici e pattugliamenti notturni per ricostruire le scia di colpi messi a segno tra Terzolas, Dimaro - Folgarida e Malè.

 

I primi fatti risalgono al periodo di capodanno 2024/2025 a Terzolas. L'obiettivo è un negozio di alimentari: i tre sfondano l'ingresso a colpi di piccone, razziando circa 180 euro in contanti (rubando persino la cassetta delle donazioni benefiche) e alcune lattine di bibite.

 

Passano poche settimane e l'azione si sposta a Dimaro Folgarida. In un raid concentrato tra il 18 e il 19 gennaio 2025, i minorenni assaltano un’ attività commerciale di moda, usando ancora una volta un piccone per entrare da una porta di servizio e rubare 250 euro dalla cassa. Nella stessa notte prendono di mira un punto vendita di materiali elettrici, forzando il registratore per portar via altri 150 euro. In quelle stesse ore viene commesso l’ennesimo tentativo di furto in un centro fitness, dove i locali vengono messi a soqquadro alla ricerca di contante, ma non riescono a sottrarre nulla.

 

L’ escalation di furti continua e il 20 gennaio, sempre a Dimaro, la banda si introduce in un bar caffetteria: il bottino è di 80 euro in contanti, tre bottiglie di grappa e succhi di frutta. Non paghi, la medesima notte i tre si spostano in una struttura sportiva di Malè. Qui asportano un piccone e un flessibile direttamente dal magazzino della struttura e li usano sul posto per forzare l’ ingresso del noleggio/spogliatoio e il bar, trafugando 250 euro e generi alimentari.

 

Il fatto più eclatante avviene il 19 giugno 2025 a Dimaro - Folgarida, ai danni di un ristorante locale. Una vera e propria razzia pianificata: i giovani scassinano la porta d’ entrata e svuotano il locale portando via Gratta e Vinci per un valore di oltre 3000 euro, oltre 2.100 euro in stecche di sigarette, sigarette elettroniche e "pods" per 326 euro, quasi 1.400 euro in contanti, un malloppo in una sola notte di oltre 7.000 euro.

 

Il filo conduttore di tutti gli episodi è la spregiudicatezza: una condotta brutale, aggravata dall' uso del piccone per aprirsi varchi nelle strutture. L' azione si è rivelata rapida e improvvisa, sfruttando il buio della notte, così da ostacolare la pubblica e privata difesa.

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