Tredici furti in casa in due mesi, arrestati 5 uomini (tutti parenti) e sgominata la ''banda del weekend''
I 5 uomini agivano seguendo le stesse modalità: i colpi venivano messi a segno la sera tendenzialmente di sabato. Per eludere i controlli cambiavano spesso le auto

UDINE. Almeno tredici colpi messi in fila tra le province di Udine, Treviso e Venezia. Tredici furti messi a segno solo nei primi due mesi dell'anno e 5 uomini, tutti cittadini italiani di etnia sinti e già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici, legati tra loro da stretti vincoli di parentela, arrestati all'alba di questa mattina dai carabinieri.
La banda aveva colpito sempre seguendo le stesse modalità: entravano in azione la sera, nel fine settimana, forzavano porte o finestre e in pochi attimi ripulivano le abitazioni di rubavano gioielli, orologi, denaro, macchine fotografiche, vestiti, scarpe. I furti ''documentati'' dagli inquirenti sono avvenuti all'interno di appartamenti nei comuni di Varmo, Fiumicello Villa Vicentina, Cervignano del Friuli, Codroipo, Basaldella, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, San Michele al Tagliamento, Spresiano e Maserada sul Piave.
Per evitare di essere rintracciati ed eludere i controlli cambiavano spesso le auto per eseguire i colpi. Un elemento, questo, che ha complicato il lavoro degli investigatori che sono comunque riusciti a risalire al gruppo acquisendo prove ed elementi che hanno portato il via libera al blitz di oggi. Quattro uomini sono finiti in carcere mentre uno è ai domiciliari. Perquisita anche una villetta nelle zone collinari tra Majano e San Daniele.












