Incidenti con ungulati, Dallapiccola: ''Niente rimborso, i cittadini si facciano l'assicurazione kasco''
Giacomo Bezzi aveva chiesto alla Giunta di ripensare la politica di indennizzo ma l'assessore l'ha gelato: "Per integrare la polizza bastano poche decine di euro". La mozione è stata bocciata

TRENTO. "Incidenti con cervi, cinghiali e caprioli? I cittadini si facciano l'assicurazione kasco". Ha risposto così l'assessore Michele Dallapiccola al consigliere Giacomo Bezzi che chiedeva alla Giunta, con una mozione, di ripensare la sua politica di indennizzo in caso di investimento di ungulati.
Una risposta che ha fatto arrabbiare il consigliere. "L’assessore ha banalmente osservato che i privati cittadini, con 'poche decine di euro' di integrazione della polizza, possono garantirsi l’indennizzo di eventuali danni causati dagli ungulati".
"Partendo dal dato di fatto che non tutti si possono permettere la polizza kasco, molte famiglie non sottoscrivono la polizza e conseguentemente il costo della riparazione o in alcuni casi della demolizione dell’automezzo, può mettere in crisi i bilanci familiari di diversi cittadini.
Dallapiccola, conti alla mano, ha spiegato che la Provincia, con la decisione di non corrispondere il rimborso dei danni, ha risparmiato un milione di euro. "Ma la Provincia ha poco da vantarsi - ha commentato Bezzi - piuttosto dovrebbe vergognarsi, perché agendo in questo modo ha addossato ai cittadini un ulteriore aggravio"
"Anche in questo caso - ha affermato il consigliere - i territori periferici pagano un dazio maggiore rispetto alla città, sempre meno sostenuti da questo governo di centrosinistra autonomista che si sta rilevando incompetente e inadatto a proporre soluzioni valide".
Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere Claudio Civettini che ha parlato di "tassa sugli ungulati", considerando che il fenomeno dell'investimento di cervi, caprioli e cinghiali sono più di 700 ogni anno.
La mozione è stata bocciata dalla maggioranza. Per avere il rimborso dei danni bisogna andare in tribunale e dimostrare che la colpa è della Provincia, una strada che nessuno sceglie, non di certo quelli che non hanno neanche i soldi per permettersi un'assicurazione kasco.












