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La Lega davanti a Santa Maria: "Serve l'esercito, alcuni esponenti della maggioranza sono d'accordo"

Manifestazione del carroccio davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore chiusa a causa di furti e danneggiamenti. La Lega: "Non un bel biglietto da visita per il turismo. Il sindaco si dimetta se non ha soluzioni"

Di Luca Andreazza - 26 ottobre 2017 - 20:53

TRENTO. "La chiusura della chiesa di Santa Maria Maggiore è solo l'ultimo segnale della discesa della vivibilità del quartiere. Non c'è rispetto neppure per i luoghi sacri". Queste le parole di Martina Loss, consigliera della Lega Nord della circoscrizione Centro storico-Piedicastello che aggiunge: "La cittadinanza è esasperata per le continue violazioni della legge e degli oltraggi ai monumenti. Il clima è insostenibile e il cittadino non può essere in prima linea a difesa della sicurezza. Le forze dell'ordine sono impotenti a causa della politica, l'amministrazione ha fallito". 

 

La Lega Nord torna in piazza, davanti alla chiesa e al noto cartello 'Causa continue intrusioni scopo furto e danneggiamento la Basilica rimarrà chiusa ogni giorno da mezzogiorno" (Qui articolo).

 

"E' un dispiacere - aggiunge il consigliere comunale Devid Moranduzzo - leggere questo cartello, che chiude una delle chiese più importanti in città. I furti nei luoghi sacri sono inaccettabili. Sindaco e Giunta ripetono che tutto va bene, quando anche i parroci si accorgono della realtà dei fatti e sono costretti a chiudere. Ritorniamo a chiedere l'esercito per presidiare Trento. Abbiamo presentato un documento e già qualche esponente di maggioranza ha assicurato il proprio sostegno". 

 

Una decisione, quella del parroco di chiudere la chiesa che prende le mosse soprattutto per alcuni spiacevoli episodi. Negli ultimi giorni, infatti, alcune persone si sono introdotte all'interno del luogo sacro per forzare e scassinare le cassette dell'elemosina, portando via anche dei soldi. Colpito anche il sacrario dove vengono custodite le particole.

 

Non solo, nel mirino sono finite inoltre un braciere e le candele, oggetti sacri che sono stati scagliati in giro per la chiesa danneggiando, in passato, una statua e in altre circostanze dei quadri di valore storico.

 

"La chiesa di Santa Maria Maggiore - spiega la consigliera comunale Claudia Postal - è meta turistica per la sua storia e per essere legata al Concilio di Trento. Ora è chiusa e non più accessibile e questo non è un bel biglietto da visita: il turismo è determinante per la nostra economia".

 

"Anche il parroco - prosegue Cristina Libardi, consigliera della circoscrizione San Giuseppe-Santa Chiara - si trova costretto ad appendere un cartello. Non si può stare tranquilli neppure nei luoghi di culto. Qualcuno deve farsi delle domande". 

 

E le domande le pone il consigliere comunale Gianni Festini Brosa: "Il sindaco dice che parlerà con la popolazione, come aveva fatto quando ha riqualificato la piazza. Il degrado però non si sconfigge solo così: le panchina durante la sera diventano un luogo di bivacco e di degrado. Chiedo al primo cittadino il significato di città turistica e smart city. I cittadini vedono e toccano la realtà e non la retorica del sindaco, che deve fare delle proposte concerete, altrimenti si dimetta". 

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