Ruba tre paia di scarpe, due mesi agli arresti domiciliari per una donna recidiva
Il furto è avvenuto al negozio Rispa di corso 3 Novembre. La donna era già gravata dall'obbligo di firma. Risarcito l'esercente con 150 euro

TRENTO. Processo per direttissima per una donna di 25 anni nata a Padova e residente a Civezzano che ieri è stata tratta in arresto dai carabinieri di Trento per il furto di tre paia di scarpe messo a segno nel negozio Rispa di corso 3 Novembre.
Con altre persone, una non ancora identificata e un'altra che sarà giudicata a parte, avrebbe scassinato il dispositivo antitaccheggio di tre paia di scarpe nascondendole successivamente sotto gli abiti e cercando di passare inosservata alle casse per uscire senza pagare.
Il valore commerciale della merce è stato stimato dall'esercente in poco più di 80 euro che si aggiungono al costo dei dispositivi antitaccheggio distrutti dall'imputata. Il risarcimento, per ottenere l'attenuante, è stato saldato direttamente in tribunale. La vittima è stata infatti risarcita con 150 euro.
La donna ha patteggiato 2 mesi, ma sulla misura cautelare da da applicare il suo avvocato ha chiesto di considerare il fatto che ha figli e che deve poter sbrigare le faccende domestiche. Il giudice, però, forse considerando il pericolo che il reato venga reiterato, ha deciso per gli arresti domiciliari.
Sulla donna, infatti, gravava già un obbligo di firma per altri precedenti per furto e non prima di eri era a processo per lo stesso reato.












