Contenuto sponsorizzato

Ruba tre paia di scarpe, due mesi agli arresti domiciliari per una donna recidiva

Il furto è avvenuto al negozio Rispa di corso 3 Novembre. La donna era già gravata dall'obbligo di firma. Risarcito l'esercente con 150 euro

Di db - 16 dicembre 2017 - 20:35

TRENTO. Processo per direttissima per una donna di 25 anni nata a Padova e residente a Civezzano che ieri è stata tratta in arresto dai carabinieri di Trento per il furto di tre paia di scarpe messo a segno nel negozio Rispa di corso 3 Novembre.

 

Con altre persone, una non ancora identificata e un'altra che sarà giudicata a parte, avrebbe scassinato il dispositivo antitaccheggio di tre paia di scarpe nascondendole successivamente sotto gli abiti e cercando di passare inosservata alle casse per uscire senza pagare.

 

Il valore commerciale della merce è stato stimato dall'esercente in poco più di 80 euro che si aggiungono al costo dei dispositivi antitaccheggio distrutti dall'imputata. Il risarcimento, per ottenere l'attenuante, è stato saldato direttamente in tribunale. La vittima è stata infatti risarcita con 150 euro.

 

La donna ha patteggiato 2 mesi, ma sulla misura cautelare da da applicare il suo avvocato ha chiesto di considerare il fatto che ha figli e che deve poter sbrigare le faccende domestiche. Il giudice, però, forse considerando il pericolo che il reato venga reiterato, ha deciso per gli arresti domiciliari. 

 

Sulla donna, infatti, gravava già un obbligo di firma per altri precedenti per furto e non prima di eri era a processo per lo stesso reato. 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 settembre - 18:05

Oggi la Giunta provinciale ha approvato il documento attraverso il quale si avvierà la riduzione delle presenze all'interno della residenza fino alla chiusura. Sul tema dell'accoglienza il neo sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha spiegato che tra Pat e Comune ci sono due linee opposte: "Sbagliato scaricare sulla città tutti gli oneri come è stato fatto negli ultimi anni. La strada giusta è l'accoglienza diffusa"

29 settembre - 18:14

La Provincia rinnova infine l'appello di seguire le regole: "Si devono tutelare il più possibile gli anziani, obiettivo che i giovani devono concorrere a raggiungere attuando le regole igieniche e il corretto distanziamento"

29 settembre - 17:19

Se Riva pare la piazza più in bilico dove la destra potrebbe tentare il colpo forte anche dell'alleanza con i civici di Malfer e il Patt locale, quello provinciale ricorda ai suoi elettori da che parte sta l'Autonomia. Intanto anche le Sardine tornano a farsi sentire (giovedì a Riva alle 17 ci sarà un flash mob) ben consce del fatto che anche nelle piazze dove qualcuno poteva sperare nel cambiamento il rischio di ritrovarsi con la Lega del Trentino (e non quella di Zaia) al governo è troppo alto 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato