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Trento
17 giugno | 17:19

"Divani e frigoriferi alla Trento-Bondone? Molte persone approfittano della gara per disfarsi dei rifiuti ingombranti tanto sanno che noi ripuliamo tutto, ma serve prevenire"

Le parole del presidente della Scuderia Trentina organizzatrice della Trento-Bondone: "Non possiamo passare per responsabili, abbiamo lavorato duramente per la buona riuscita dell'evento e poi abbiamo ripulito tutto, anche se non era di nostra competenza. Purtroppo la maleducazione di certe persone la fa da padrona"

TRENTO. “Capisco che ci sia gente che non ama le gare automobilistiche o il suono dei motori, o la Trento-Bondone. Fa parte del gioco. Ma non voglio che la Scuderia Trentina passi come la responsabile della sporcizia e del degrado lungo la strada della nostra montagna: per due giorni dieci nostri volontari hanno lavorato per ripulire e risistemare tutto. Episodi di inciviltà e di maleducazione, purtroppo, quando ci sono tante persone coinvolte in un evento si possono verificare, in città, in montagna, dovunque. Quello che non si può sopportare è chi si approfitta della nostra disponibilità e della nostra cura del territorio per gettare a bordo della carreggiata frigoriferi, divani, vecchie stufe, come se i tornanti del Bondone per un weekend si trasformassero in un Crm a domicilio”.

 

È un fiume in piena Giuseppe Ghezzi, il presidente della Scuderia Trentina organizzatrice della Trento-Bondone: se dal punto di vista sportivo e dell’indotto turistico si è chiusa un’edizione 2026 di successo, purtroppo al termine dell’evento la montagna di Trento ha dovuto fare i conti con un’enorme ammasso di spazzatura di ogni genere (qui l’articolo). Non solo bicchieri e sporcizia, ma anche divani, frigoriferi, bancali.

 

“Premessa doverosa – spiega Ghezzi a il Dolomiti -: nel giro di due giorni abbiamo ripulito e ripristinato perfettamente la situazione, facendo portare via tutti i rifiuti anche i più ingombranti e ripulendo pure i prati da alcuni escrementi, tanto per dire. Tutto a spese nostre, inteso come tempo, energie e anche denaro per smaltire correttamente tutto: noi organizziamo la gara, ma il nostro impegno va ben oltre, anche per dimostrare che al nostro territorio ci teniamo”.

 

“Sapendo di portare lungo la strada migliaia di appassionati, noi ci assumiamo l’onere di ripulire non solo la strada, che è responsabilità nostra come organizzatori della gara, ma anche i prati dove invece in teoria ‘comandano’ i forestali e il Comune. Come Scuderia Trentina non lasciamo nulla al caso, gestire un evento del genere è tutt’altro che banale, ma tutto è andato bene anche questa volta. Abbiamo collocato 120 new jersey e 140 rotoballe per mettere in sicurezza i punti dove manca il guardrail, abbiamo fatto in modo che ci fossero bagni chimici ben distribuiti lungo il percorso. Ripeto, noi dei prati potremmo anche disinteressarci e invece ripuliamo anche quelli, perché ci teniamo. Purtroppo i maleducati ci sono e forse si dovrebbe lavorare di più in termini di prevenzione”.

 

“Mi spiego meglio – prosegue Ghezzi -. Alcuni ragazzi, che magari hanno portato sul percorso divani o strutture particolarmente appariscenti, li abbiamo notati prima della gara, abbiamo annotato i numeri di telefono delle persone che li avevano utilizzati e poi li abbiamo ricontattati affinché liberassero i prati dai rifiuti. Alcuni lo hanno fatto tra lunedì e martedì, altri no. Il personale della forestale sul posto, invece, mi è sembrato un po’ troppo passivo, come se dessero anche loro per scontato che alla fine saremmo passati noi a ripulire tutto. Magari in futuro cercheremo di lavorare meglio per identificare prima i problemi e risalire velocemente ai responsabili”.

 

Anche perché qui nella maggior parte dei casi non si parla solo di bicchieri e cartacce: sono stati trovati divani, frigoriferi e rifiuti che nulla avevano a che fare con l’evento in sé

 

“È la stessa storia ogni anno – ammette Ghezzi -, purtroppo c’è chi se ne approfitta. In questi due giorni per rimettere tutto a posto c’erano dieci persone: tutti sul Bondone a ripulire la montagna. Oggi chi passa sulla strada vede tutto in ordine. Eppure lunedì ancora una volta ci siamo ritrovati a dover portare a valle frigoriferi, divani, gomme, bidoni. Un anno abbiamo portato via persino una vecchia stufa. C’è chi ha una casa da quelle parti e pensa che ‘tanto qualcuno passa a pulire’, e allora quando c'è la Trento-Bondone vale tutto. Ed è un peccato perché poi rischia di passare come ‘colpevole’ chi organizza questo evento, quando invece ce la mettiamo tutta per sviluppare al meglio un appuntamento che valorizza il territorio e che lo racconta anche al resto d’Italia. Sul Bondone e in città c’erano gli alberghi pieni in un periodo dell’anno non da tutto esaurito: insomma, il nostro evento funziona e cercheremo con il Comune e con tutte le altre parti in causa di lavorare al meglio di squadra in vista dell’edizione 2027”.

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