C'è il Trento Film, saltano banchi dei fiori degli ambulanti per la Fiera di Santa Croce, l'Anva: ''Coinvolti a decisioni già prese. Stanchi dei modi del Comune''
La denuncia del presidente Moranduzzo che spiega come non sarebbe la prima volta che la categoria viene messa in secondo piano da parte dell’amministrazione comunale: “Che a gennaio sia stato spostato il mercato di servizio settimanale per l’arrivo, in orario successivo, della Fiaccola olimpica, non lo abbiamo ancora digerito. Allo stesso modo ci ha fatto male anticipare lo stesso mercato al mercoledì in occasione dell’arrivo della tappa del Tour Des Alps”.

TRENTO. ''Ormai veniamo a sapere tutto a decisioni già prese, senza che prima ci sia stato un dialogo fra associazione e Comune. Spesso la sensazione è che venga scelta la via più semplice per l’organizzazione logistica anziché fare lo sforzo di progettare la convivenza fra le strutture di un evento e i banchi del mercato''. Anva (Associazione nazionale commercio su Aree Pubbliche) del Trentino esprime tutto il suo disappunto per la gestione, da parte del Comune di Trento, degli spazi a disposizione dei mercati in occasione di alcuni eventi. “L’ultimo caso è quello della Fiera di Santa Croce del prossimo 3 maggio, data in cui si svolge anche il Trento Film Festival – spiega il presidente provinciale dell’associazione Fabio Moranduzzo -. All’incontro nella sede della Polizia Municipale, avevamo ipotizzato alcuni spostamenti di banchi di fiori e piante, per consentire la convivenza della Fiera con il Festival, come gli anni passati. Invece scopriamo, a giochi fatti, che per via della presenza di alcune impalcature verranno tolti i posti riservati a questi banchi”.
Non è la prima volta che la categoria viene messa in secondo piano da parte dell’amministrazione comunale: “Che a gennaio sia stato spostato il mercato di servizio settimanale per l’arrivo, in orario successivo, della Fiaccola olimpica, non lo abbiamo ancora digerito – prosegue il presidente Moranduzzo -. Allo stesso modo ci ha fatto male anticipare lo stesso mercato al mercoledì in occasione dell’arrivo della tappa del Tour Des Alps. Ma che, per la Fiera di Santa Croce, non si possano posizionare pochi banchi di fiori, naturalmente garantendo gli accessi alle occupazioni concesse al Film Festival, proprio non lo riusciamo a comprendere”.
L’associazione solleva dubbi e preoccupazioni sulle modalità con cui si è svolto il confronto con il Comune negli ultimi mesi: “Sappiamo di non avere l’unico diritto su vie e piazze - spiega Moranduzzo -. Il problema è che ormai veniamo a sapere tutto a decisioni già prese”. Il rischio è che piccoli e medi commercianti si sentano sminuiti e delegittimati da questi “altalenanti” atteggiamenti: “È arrivato il momento di dire basta alla tendenza di vedere il mercato come un intralcio agli eventi – chiarisce il presidente -. Il mercato è l’appuntamento che si ripete con costanza, che garantisce quel flusso di persone di cui beneficiano i bar, i negozi e i ristoranti del centro. Si parla di 180 famiglie/imprese che ogni giovedì e ad ogni fiera animano il cuore di Trento, non si sta discutendo solo di occupazione di suolo pubblico, ma di un polmone economico e sociale fondamentale per la città”.
La richiesta che viene fatta al Comune è quindi quella di tornare a un dialogo costruttivo con l’associazione: “Siamo stanchi di trovarci di fronte a situazioni già decise a priori – conclude Moranduzzo -. La convivenza fra mercati ed eventi si può e si deve fare. Bisogna tornare al confronto per trovare soluzioni condivise come è stato fatto in passato”.











