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Traffico pesante, incentivi se si passa dalla gomma alla rotaia. Il Tirolo mette il "numero chiuso" ai tir e la Baviera si infuria

La Provincia di Trento impegnerà quasi 2 milioni di euro. Rossi: "L'effetto non soltanto sarà positivo dal punto di vista ambientale ma riuscirà a snellire il traffico di un asse autostradale ormai al limite". Il ministro degli interni Hermann al Tirolo: "Il blocco dei tir viola le regole sulla libera circolazione delle merci" 

Di Luca Pianesi - 28 ottobre 2017 - 18:40

TRENTO. Blocchi il traffico in Tirolo e crei 30 chilometri di code in Baviera. Cerchi di alleggerire il carico di camion sull'Autostrada del Brennero e ti ritrovi il ministro degli interni bavarese Joachim Hermann che tuona contro questo provvedimento ritenuto "vergognoso e in contrasto con le leggi europee di libera circolazione delle merci". Poi arriva il governatore tirolese Platter che chiede di introdurre un pedaggio (alto) di corridoio da Monaco a Verona e il governatore altoatesino Kompatcher che già in a fine estate proponeva di inserire un'eurovignetta

 

E allora capisci che ragionare su regionalismi più o meno piccoli, oggigiorno, è sempre più inutile. Temi come quello dello spostamento delle merci tra un territorio e un altro, tra una nazione e l'altra deve essere obbligatoriamente affrontato a livello comunitario. Servono strategie comuni, percorsi condivisi, un disegno da seguire. Trentino, Alto Adige e Tirolo possono anche decidere che all'improvviso i camion sono diventati troppi o troppo pochi e imporre regole per ridurne il transito o favorirlo. Ma le loro decisioni rischiano, poi, di avere ricadute molto forti sia sull'Italia che sulla Germania che non possono restare a guardare. 

 

Ecco che, allora, ai dati tirolesi (nei primi nove mesi del 2017, 11,1 milioni di tir sono passati per il valico italo-austriaco, il + 6,44% tradotto: 526.000 tir in confronto allo stesso periodo del 2016. Anche il traffico leggero è aumentato del 4,74% che sono 417.000 auto) che hanno giustificato per il governatore tirolese Guenther Platter il "numero chiuso" di 250 tir all'ora applicato venerdì dal Tirolo, dopo un giorno di divieto di transito per la festa nazionale in Austria. Un blocco che ha fatto infuriare la Germania e in particolare la Baviera che si è trovata con 30 chilometri di coda. Il ministro degli interni bavarese Joachim Hermann ha parlato di un provvedimento "inaccettabile" e "in contrasto con la legge europea". "Senza questo limite il traffico sarebbe collassato ad Innsbruck con code fino a Woergel oppure addirittura fino a Kufstein", ha risposto Platter.

 

Intanto la Giunta della Provincia di Trento ha messo in campo una delibera che cerca di indirizzare il traffico merci sempre più verso i binari e lo fa attraverso un contributo ad hoc La proposta è arrivata dall'assessore Mauro Gilmozzi: "La finalità è quella di decongestionare il traffico di veicoli pesanti al valico del Brennero, fra i più trafficati del territorio alpino, dando supporto al regime di trasporto integrato che si applica ai servizi sulla tratta ferroviaria fra Trento e Borghetto all'Adige".

 

"Le misure per incentivare la mobilità sostenibile o per disincentivare il traffico più impattante – commenta sempre Gilmozzi – dovranno sempre essere valutate insieme ai diretti interessati, ovvero le imprese del settore”. Imprese, tra l'altro che negli scorsi giorni hanno risposto picche alla proposta emersa dal convegno dell'Euregio sulla mobilità di alzare i pedaggi sull'A22 per disincentivare il traffico su gomma. Intanto, però, si agisce con i contributi per chi si affida al treno. La spesa complessiva prevista dalla Pat è pari a 1.920.000 euro per il triennio 2017/2019. Per ogni spedizione monodirezionale, con origine o destinazione presso uno scalo ferroviario o centro intermodale nel territorio della provincia di Trento, è corrisposta all’impresa un’agevolazione pari ad un massimo di 33 euro per ogni spedizione unidirezionale intermodale di unità equivalente trasportata.

 

La presentazione delle domande viene fissata al 30 giugno ed al 31 dicembre di ogni anno per le attività effettuate nel semestre precedente. In sede di prima applicazione, il termine di presentazione delle domande viene fissato al 30 novembre 2017 con riferimento all’attività svolta dal 1 gennaio al 30 ottobre. "Questa è una operazione di prospettiva - ha spiegato il governatore Ugo Rossi - perché attraverso questa delibera Interporto tornerà ad avere un ruolo centrale, questo anche in previsione della nuova ferrovia sull'asse del Brennero".

 

Gli incentivi, oltre ai 33 euro di Trento, si sommeranno agli altri 33 di Bolzano, portando un vantaggio importante che permetterà a molti operatori del trasporto di spostare la loro attenzione dalla gomma alla rotaia. "L'effetto - spiega sempre Rossi - non soltanto sarà positivo dal punto di vista ambientale ma riuscirà a snellire il traffico di un asse autostradale ormai al limite". Germania e mondo permettendo.

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