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| 21 dic 2017 | 08:59

Uccise la moglie a coltellate, confermata la condanna a 30 anni di carcere per Marco Quarta

La Corte di Cassazione ha confermato i giudizi di primo e secondo grado

di Redazione

TRENTO. La Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva i 30 anni di condanna a Marco Quarta, l'uomo di Zivignago che nel marzo del 2015 uccise la moglie Carmela con 15 pugnalate, finendola con una roncola. Un delitto che avvenne sotto gli occhi dei due figli minorenni.

 

La sentenza di ieri sera ha chiuso le porte alla tesi di semi-infermità sulla quale puntava la difesa. Già in passato, nei giudizi di primo e secondo grado, quest'ultima aveva richiesto ulteriori perizie psichiatriche per provare il vizio mentale dell'imputato. Per la difesa, infatti, Quarta sarebbe affetto da una patologia i cui effetti rientrerebbero fra le cause dell'efferato delitto.

 

I giudici della Corte di Cassazione hanno invece accolto le tesi già formulate della procura generale e delle parti civili che hanno chiesto la conferma di 30 anni di carcere.

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