Contenuto sponsorizzato

Uccise la moglie a coltellate, confermata la condanna a 30 anni di carcere per Marco Quarta

La Corte di Cassazione ha confermato i giudizi di primo e secondo grado

Pubblicato il - 21 dicembre 2017 - 08:59

TRENTO. La Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva i 30 anni di condanna a Marco Quarta, l'uomo di Zivignago che nel marzo del 2015 uccise la moglie Carmela con 15 pugnalate, finendola con una roncola. Un delitto che avvenne sotto gli occhi dei due figli minorenni.

 

La sentenza di ieri sera ha chiuso le porte alla tesi di semi-infermità sulla quale puntava la difesa. Già in passato, nei giudizi di primo e secondo grado, quest'ultima aveva richiesto ulteriori perizie psichiatriche per provare il vizio mentale dell'imputato. Per la difesa, infatti, Quarta sarebbe affetto da una patologia i cui effetti rientrerebbero fra le cause dell'efferato delitto.

 

I giudici della Corte di Cassazione hanno invece accolto le tesi già formulate della procura generale e delle parti civili che hanno chiesto la conferma di 30 anni di carcere.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 23 Ottobre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 ottobre - 20:04

Da oggi si è deciso che per far finire in isolamento una classe non basta più solo un bambino ma ne servono due (alle superiori resta uno). A livello di contagio i positivi di oggi sono 207. Di questi oltre 110 sono a Trento e Pergine. Dati importanti anche per Rovereto, Levico Terme e Civezzano. Sono 48 i comuni dove si contano nuovi contagiati

23 ottobre - 17:54

Curioso caso nella mattina di venerdì 23 ottobre. Trento sud è stata interessata da un forte odore di gas, con diverse segnalazioni arrivate a Novareti e ai vigili del fuoco. Nell'aria in realtà si era disperso il prodotto odorizzante, utilizzato per dare il caratteristico sentore al metano

23 ottobre - 18:58

Le foto inviate a ildolomiti.it da parte di alcuni utenti mostrano situazioni a rischio contagio. In nessun caso viene rispettato il metro di distanza fisica. "Dovrebbero aggiungere carrozze ai treni ed invece pensano di aumentare i pullman che rimangono poi vuoti" 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato