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Aveva un salotto alla "Bob Marley" dove organizzava feste a base di stupefacenti. Arrestato un 25enne di Arco

Il giudice ha disposto l’obbligo di dimora e il divieto di uscire dall’abitazione di notte. Tra le prescrizioni anche il divieto di ricevere visite al fine di evitare altre feste

Pubblicato il - 21 luglio 2018 - 09:59

ARCO. In casa aveva un salotto alla “Bob Marley”: un divano con tutto l’occorrente per fumare in compagnia sotto un bandierone a tutta parete della Giamaica e l’effige del famoso cantante nonché icona reggae. Questo l'ambiente che un ragazzo 25enne di Arco si era preparato a casa e dove organizzava feste a base di stupefacenti, utilizzate anche per evitare che molte persone, suoi clienti, andassero in giro con la sua “roba” e che consumassero sul posto.

 

I carabinieri di Arco, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, nell’ambito dei servizi per il contrasto al traffico e al consumo degli stupefacenti, sono però riusciti ad individuarlo e a trarlo in arresto sequestrando più di un etto di droga.

 

I militari hanno raccolto diverse segnalazioni di alcuni cittadini che notavano giovani accedere ad un condominio del centro storico per poi recarsi alle pendici del castello per fumare ed hanno quindi effettuato vari servizi di osservazione e nel pomeriggio di mercoledì hanno arrestato l'arcense in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di tipo marijuana.

 

I Carabinieri arcensi coadiuvati nella fase esecutiva della perquisizione domiciliare da un’unità dei cinofili di Laives con il formidabile pastore tedesco “Nico” si sono presentati a casa del 25enne, già noto alle forze dell’ordine, alla ricerca di stupefacenti ed avendo così ragione dei loro sospetti. I militari hanno trovato 110 grammi di infiorescenze di marijuana, un bilancino digitale di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e diverse banconote per un importo di 900 euro.

 

Per il ragazzo è scattato l’arresto in flagranza. Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Rovereto, Fabrizio De Angelis, titolare dell’inchiesta, ne ha disposto gli arresti domiciliari.

 

Oggi, in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice per le indagini preliminari di Rovereto, dopo aver convalidato l’arresto dei carabinieri ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza ed il divieto di uscire dall’abitazione nell’arco notturno. Tra le prescrizioni anche il divieto di ricevere visite, al fine di evitare altre feste.

 

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