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Dal Lago di Varna ripescato un arsenale della prima guerra mondiale

Negli ultimi 10 giorni sono stati rimosse oltre 3.062 bombe da fucili; 8 pani di esplosivo; 3 bombe da mortaio; 2 proiettili di medio calibro; 19 bombe a mano. Gli ordigni sono stati consegnati alla Brigata Julia per la neutralizzazione

Pubblicato il - 06 July 2018 - 17:40

VARNA. Era il lago delle esercitazioni dell'esercito austriaco, dal 1840, da quando venne costruito il forte di Fortezza e l'area venne utilizzata come poligono di tiro. Ormai da un anno il Lago di Varna sta restituendo un vero e proprio arsenale militare: un totale di quasi 6.000 bombe da fucile e poi esplosivi, mortai, bombe a mano. Dal 25 giugno ad oggi i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (Comsubin) della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto una delicata operazione subacquea nelle acque di questo lago che, in poco più di 10 giorni, ha permesso di rimuovere 3.094 pericolosi ordigni esplosivi, che sono stati consegnati agli artificieri dell’Esercito appartenenti alla Brigata Alpina Julia per la definitiva neutralizzazione in adeguati sedimi.

 

 

L'operazione è stata disposta e coordinata dalla prefettura di Bolzano a seguito di una segnalazione di privati cittadini circa la presenza di probabili manufatti esplosivi. Le delicate attività subacquee, condotte da un team di 6 palombari e 3 tecnici di Comsubin in una fascia di fondale compresa tra i 3 metri e la superficie, hanno permesso di individuare e recuperare, nel dettaglio: 3.062 bombe da fucili; 8 pani di esplosivo; 3 bombe da mortaio; 2 proiettili di medio calibro; 19 bombe a mano. Tutto materiale bellico risalente alla prima guerra mondiale.

 

 

“Sono molto soddisfatto delle operazioni subacquee che abbiamo condotto nel lago di Varna negli ultimi anni - ha dichiarato il Tenete di Vascello Marco Cassetta, Comandante del Nucleo SDAI di Ancona -. Questa è la quinta volta che interveniamo d’urgenza per bonificare il lago di Varna da questi pericolosi ordigni esplosivi. Negli ultimi due anni abbiamo effettuato 30 giorni di lavoro in queste acque che ci hanno permesso di rimuove un totale di 5.956 bombe da fucile (2.894 recuperati nel 2017 e  3.062 quelle rimosse durante questa missione), ciascuna contenente circa 700 grammi di esplosivo, che sono state consegnate a colleghi artificieri dell’Esercito. Queste attività dimostrano come le Forze Armate collaborino tra loro e siano presenti sul territorio a salvaguardia della pubblica incolumità".

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