Ricoperta di alghe per gli sbalzi termici e un malfunzionamento: la fontana del Nettuno tornerà presto a splendere
L'operazione per ripulire la fontana del Nettuno in Piazza Duomo è stata confermata dall’amministrazione per il pomeriggio del 10 giugno: liberata l’area dopo il mercato cittadino, la ditta che gestisce la fontana (sotto controllo di un restauratore inviato dalla Soprintendenza) interverrà per eliminare le alghe ormai diffuse su buona parte della struttura. Lo sbalzo termico degli ultimi giorni e il malfunzionamento dell’impianto avevano messo a repentaglio il sistema di trattamento dell’acqua: presto la fontana tornerà però a splendere

TRENTO. La fontana del Nettuno in Piazza Duomo - luogo simbolo della città di Trento - verrà liberata nel pomeriggio del 10 giugno dalle alghe e dalle concrezioni calcaree che attualmente la ricoprono. A confermarlo, dopo una segnalazione da parte de il Dolomiti pochi giorni fa (QUI l’articolo) è il Comune, che sottolinea come i tecnici entreranno in azione non appena il mercato cittadino sarà terminato.
Decisamente una buona notizia insomma per la comunità e i turisti che si fermano per fotografarla visto che, al momento, sono ricoperte da depositi e vegetazione sia la struttura barocca in pietra rossa (realizzata nel 1768 dall’architetto Francesco Antonio Giongo), sia i gruppi scultorei in pietra bianca di Arco, opera di Andrea Malfatti.
Oltre all’impatto visivo tra l'altro, il fenomeno ha provocato anche la presenza di odori sgradevoli nelle immediate vicinanze della fontana.
Fortunatamente, la ditta incaricata della gestione dell’impianto provvederà già domani alla sistemazione e pulitura delle alghe che hanno, nell’ultimo periodo, (come si vede nella foto) progressivamente ricoperto quasi tutta la fontana: tutto ciò accadrà sotto la supervisione di un restauratore, come richiesto dalla Soprintendenza.

L'amministrazione comunale, a seguito della segnalazione, ha prima di tutto eseguito un sopralluogo per comprendere la problematica e poi si è occupata di organizzare l’effettivo intervento di pulitura: “L’improvviso proliferare delle alghe è dovuto verosimilmente allo sbalzo termico degli ultimi giorni che ha messo a repentaglio il delicato equilibrio del sistema di trattamento dell’acqua - comunicano dal Comune -. Infatti, all’eccezionale ondata di caldo di fine maggio con massime che in città hanno superato i 35 gradi è seguito un repentino calo delle temperature, con le minime scese fino a toccare i 12 gradi. La brusca variazione di temperatura ha determinato il malfunzionamento dell’impianto che, grazie al dosaggio automatico di prodotti chimici, protegge la pietra dalle concrezioni calcaree e dalla formazione di alghe”.
Giovedì verrà effettuata anche la ricalibrazione dell’impianto in modo da prevenire la formazione di depositi inorganici e limitare, in futuro, la proliferazione delle alghe.












