Inchiesta sulla sanità, trasferiti ad altro incarico due persone indagate
Il provvedimento è stato assunto dal direttore generale Paolo Bordon a tutela dell'Azienda. Tre gli indagati dell'Azienda sanitaria in Alto Adige

TRENTO. Il direttore generale dell'Azienda sanitaria trentina, Paolo Bordon, a seguito dell'inchiesta coordinata dai pm Liverani e Russo su presunte mazzette e gare pilotate, ha assunto un provvedimento di trasferimento, in comune accordo, di due persone indagate.
Per i due trasferiti ad altro incarico le gravi accuse sarebbero associazione a delinquere finalizzata a turbativa d'asta, corruzione e rivelazione di segreti.
Le delibere assunte dal direttore dell'Azienda sanitaria saranno secretate per non creare ripercussioni sulle indagini. Le indagini sono partite da ormai diversi mesi con l'utilizzo anche di intercettazioni telefoniche, analisi delle documentazioni, e da ultimo le perquisizioni negli uffici e abitazioni degli indagati. Il lavoro degli inquirenti avrebbe messo in luce che una decina di gare d'appalto sarebbero state pilotate, assegnate previo scambio di "contributi" e piaceri, vere e proprie mazzette.
L'inchiesta oltre a coinvolgere l'azienda sanitaria di Trento riguarderebbe anche la sanità in Alto Adige dove le indagini riguarderebbero due persone di Bolzano e una di Merano.












