Accoglienza, sale la preoccupazione per la chiusura dei dormitori invernali. Il sindacato: "L’ennesimo fallimento di un sistema che non regge e che non è dignitoso"
Fp Cgil: "Torniamo a dire che serve un po’ di umanità e soprattutto un po’ di organizzazione per gestire le competenze in materia di immigrazione"

TRENTO. “È l’ennesimo fallimento di un sistema che non regge e che non è dignitoso”. Usa queste parole Fp Cgil per denunciare la situazione attuale del sistema accoglienza in Trentino.
Con la fine di aprile, infatti, il piano inverno per accogliere i senza tetto (e, viste le carenze della prima accoglienza, anche i migranti in attesa della protezione internazionale) si esaurisce, quindi da domani potrebbero essere decine di persone non avranno più un tetto sulla testa ed ovviamente non saranno accolte da altri servizi.
“Torniamo a dire che serve un po’ di umanità e soprattutto un po’ di organizzazione per gestire le competenze in materia di immigrazione” viene spiegato in nota dal sindacato.
“È la Provincia che ha smantellato un sistema che funziona e lo ha bloccato, è la Provincia che scaricato sul sistema della Bassa soglia le inefficienze del sistema di accoglienza ed è sempre la Provincia che oggi non riesce a gestire le conseguenze immaginabili della chiusura dei dormitori” continua Fp Cgil.
Oggi tante persone delle associazioni del terzo settore stanno lavorando per trovare l’ennesima soluzione provvisoria a questo prevedibile pasticcio, ma una gran parte di queste persone finirà in strada ad alimentare il disagio, l’insicurezza, la criminalità. Ed è una sconfitta, l’ennesima, per tutti.












