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Bolzano
15 giugno | 16:34

La svolta sui trasporti notturni: arriva il bus a chiamata e aumentano i taxi in città

Il meccanismo esclude percorsi fissi o tabelle orarie rigide: l'itinerario dei veicoli si modellerà in tempo reale sulla base delle richieste inviate dagli utenti attraverso una piattaforma digitale e una app dedicata

BOLZANO. Garantire rientri a casa più sicuri nelle ore serali e sbloccare un servizio di trasporto pubblico che in città mostrava da anni forti carenze. È questo il doppio obiettivo del pacchetto di misure presentato dall'assessora alla mobilità Johanna Ramoser, che segna una decisa svolta per la mobilità notturna di Bolzano. La novità principale riguarda il debutto del "call-bus", ovvero il servizio di autobus notturno a chiamata, un modello già testato con successo nel comune di Valdaora per le esigenze dei turisti e che ora sbarca nel capoluogo. Sviluppato in stretta sinergia con la Provincia, la Sta e il Noi Techpark, il progetto mira a offrire un'alternativa di viaggio flessibile e protetta, pensata in modo particolare per le fasce di utenza potenzialmente più fragili o esposte, come i giovani, le donne e le persone anziane che desiderano muoversi dopo il tramonto.

 

La fase sperimentale prenderà ufficialmente il via a fine settembre e avrà una durata complessiva di un anno, a fronte di un investimento finanziario che si aggira intorno ai 600 mila euro, coperto in parti uguali, al 50%, tra l'amministrazione comunale e quella provinciale. Dal punto di vista operativo, la flotta sarà composta da tre mezzi compatti dotati di nove posti ciascuno. La scelta di non impiegare i classici autobus di linea è legata a una chiara motivazione di efficienza energetica e logistica, dato che dopo una certa ora il numero di passeggeri si riduce drasticamente. Il servizio sarà attivo tutte le sere, dal lunedì alla domenica, nella fascia oraria compresa tra le 20.30 e l'1.30 di notte. Il meccanismo esclude percorsi fissi o tabelle orarie rigide: l'itinerario dei veicoli si modellerà in tempo reale sulla base delle richieste inviate dagli utenti attraverso una piattaforma digitale e una app dedicata, dove sarà possibile prenotare la propria corsa fino a 24 ore prima del viaggio. Ramoser ha comunque precisato che il sistema non funzionerà come un comune taxi privato, in quanto la salita e la discesa dei passeggeri avverranno esclusivamente sfruttando la rete delle fermate ordinarie della città. Il costo del biglietto singolo è stabilito in tre euro, cifra che scenderà a due euro per tutti i cittadini in possesso della Mobilcard regionale.

 

Contemporaneamente al lancio dei bus a chiamata, il Comune ha impresso un'accelerazione anche sul fronte del servizio taxi, una partita complessa rimasta bloccata per molto tempo a causa di un iter burocratico più lungo del previsto. Nei giorni scorsi è stato ufficialmente pubblicato il bando pubblico per l'assegnazione di 10 nuove licenze per le auto bianche, con il termine ultimo per la presentazione delle domande fissato al prossimo 13 luglio. Le aspettative degli uffici comunali sulla partecipazione sono positive, anche alla luce del fatto che proprio di recente 14 candidati hanno superato l'esame di idoneità per l'esercizio della professione, creando un bacino di potenziali interessati.

 

I criteri di assegnazione delle nuove licenze introducono forti incentivi legati alla sostenibilità ambientale e all'inclusione sociale. Cinque dei dieci nuovi permessi saranno infatti vincolati all'utilizzo di veicoli appositamente strutturati per il trasporto di persone con disabilità, una categoria che avrà la priorità d'accesso al servizio pur potendo l'auto coprire le normali corse ordinarie. Per quanto riguarda l'aspetto economico, il valore di una licenza standard è stato fissato a 100.000 euro. L'importo scende tuttavia a 75.000 euro qualora il tassista si impegni formalmente a coprire i turni di servizio notturno per una durata di otto anni dal momento del rilascio. La tariffa crolla invece a 40.000 euro per le licenze legate ai mezzi accessibili alle persone disabili, mentre per tutte le categorie messe a bando resta valida una decurtazione del 5% sull'importo finale se il titolare deciderà di scendere in strada utilizzando un'automobile a trazione totalmente elettrica.

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