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Bolzano
21 luglio | 13:24

Traffico, per combattere il caos il comune corre ai ripari: via i bus, arrivano due corsie e nuovi semafori

L'amministrazione: "Anticiperemo lavori che erano già previsti. Tutto sarà pronto in dieci giorni"

di Redazione

BOLZANO. Basta fare un giro attorno alla rotonda di ponte Roma nelle ore di punta per capire che il cantiere del nuovo passante ferroviario sotto il Virgolo sta mettendo a dura prova la pazienza degli automobilisti bolzanini. La chiusura del minuscolo sottopasso di via Trento ha mandato in tilt uno degli snodi cruciali della mobilità cittadina, dove ogni giorno si incrociano oltre quarantamila veicoli. Code e ingorghi sono già entrati in scena, ma per evitare che il rientro dalle ferie trasformi la zona in un imbuto paralizzato, il Comune ha deciso di rompere gli indugi. In una conferenza stampa organizzata direttamente sul posto, il sindaco Claudio Corrarati, l'assessora alla Mobilità Johanna Ramoser e il tecnico Ivan Moroder hanno presentato la contromossa d'emergenza: un cantiere lampo che in poco più di una settimana stravolgerà la viabilità della zona.

 

La novità più d'impatto riguarda la geometria stessa di ponte Roma. Per far scorrere meglio le auto, l'Amministrazione ha scelto di sacrificare la corsia preferenziale riservata ai bus e rimpicciolire l'ingombro della rotonda sotto il cavalcavia dell'autostrada. Al suo posto nasceranno due corsie ben distinte in uscita dal ponte: una canalizzerà chi deve girare verso l'Arginale, l'altra servirà per chi prosegue in direzione Oltrisarco e via Claudia Augusta. A gestire i flussi penserà poi la tecnologia. Entro dieci giorni entrerà infatti in funzione un impianto semaforico per regolare i veicoli che arrivano da via Trento, utile anche per dare respiro a pedoni e ciclisti negli attraversamenti, mentre un secondo semaforo a chiamata verrà posizionato tra via Roma e via Galilei per mettere in sicurezza uno dei punti più pericolosi per chi si sposta sulle due ruote.

 

Il piano d'emergenza non nasce dal nulla, ma anticipa un'opera strutturale che la Giunta aveva già messo a bilancio nel quadro della futura Agenda Bolzano. Nel frattempo si tampona come si può, sfruttando la tregua estiva per testare le nuove soluzioni e affidandosi al presidio fisso di quattro pattuglie della Polizia Locale e ai messaggi sui display intelligenti a ponte Loreto per deviare i flussi sull'Arginale. "La chiusura del sottopasso rappresenta un cambiamento importante per la mobilità cittadina e le criticità che si stanno registrando erano state messe in conto", hanno chiarito Corrarati e Ramoser, difendendo le decisioni prese.

 

Per il primo cittadino, tuttavia, i vigili in strada servono solo ad accompagnare la fase transitoria: "La presenza della Polizia Locale in questi giorni è stata importante, ma è evidente che questa non può rappresentare la soluzione definitiva. Quella attuale è una situazione critica che stiamo gestendo in modo controllato, ma che potrà essere risolta pienamente solo con la realizzazione delle opere strategiche previste per la mobilità cittadina". 

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