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L'Antimafia: "Anche in Trentino fari accesi sulla criminalità organizzata". Il 21 marzo la giornata di Libera

Si terrà a Rovereto il 21 marzo la "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie". Ecco il programma completo

Di Giuseppe Fin - 15 marzo 2018 - 12:42

ROVERETO. Il Trentino non può ritenersi immune alla mafia perché questo territorio è meta di interessi importanti. A ricordarlo è stato ieri anche il procuratore nazionale antimafia aggiunto Giovanni Russo  a Trento per partecipare alla cerimonia di insediamento del nuovo Procuratore della Repubblica Sandro Raimondi.

 

L'allarme lanciato dal procuratore antimafia arriva a qualche settimana dalla relazione finale della Commissione parlamentare antimafia che nel descrivere l'espansione della criminalità organizzata nelle regioni settentrionali precisava: “La presenza delle mafie in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige non appare così consolidata e strutturata come nelle regioni del Nord Ovest , ma diversi elementi fanno ritenere che siano in atto attività criminali più intense di quanto finora emerso perché l'area è considerata molto attrattiva”.

 

Ed è sempre nella relazione della Commissione Antimafia che si scrive: “In Trentino Alto Adige, pur non evidenziandosi radicamenti di organizzazioni mafiose, sono stati individuati soggetti contigui ai gruppi criminali che si sono inseriti nel nuovo contesto socio economico e, operando direttamente o tramite prestanome, hanno investito risorse di provenienza illecita”.

 

Vengono registrate “presenze di affiliati alle mafie che garantiscono sostegno ai latitanti residenti all’estero e utilizzano il territorio anche come luogo di transito rispetto alle loro attività illecite. I gruppi criminali, in particolar modo la ‘ndrangheta, mantengono un basso profilo per non attirare attenzione e per investire capitali”.

 

Elementi di allarme sono arrivati dai settori dell’edilizia e soprattutto dello sfruttamento delle cave di porfido. Per non dimenticare poi come 'Ndrangheta arrivi anche nel caporalato, un fenomeno denunciato anche in Trentino, soprattutto nei territori di confine.

 

L'attenzione deve quindi rimanere molto alta ed è per questo che anche quest'anno a Rovereto si terrà la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” , la giornata che dal 1996 Libera - con tutta la rete delle associazioni con cui collabora - e Avviso Pubblico (la rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie) organizzano in tutta Italia assieme,  per esprimere una speciale vicinanza alle famiglie di coloro che hanno perso la vita a causa della violenza mafiosa.

 

Un momento pubblico importante per portare l'attenzione sul territorio a questi problemi che spesso non si vogliono vedere pensando che la criminalità organizzata sia interessata ad altro o che gli anticorpi che ha oggi il Trentino siano abbastanza. Eppure non è così.

 

La XXIII edizione di questa giornata importantissima assume una valore ancora più importante perchè quest'anno diviene effettiva la decisione presa il primo marzo 2017 dalla Camera dei Deputati, che ha approvato in via definitiva e all'unanimità l'istituzione del 21 marzo come Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno nel ricordo delle vittime delle mafie, trasformandola sempre più in un patrimonio di tutti

 

Quest'anno la manifestazione principale si svolge in Puglia, a Foggia, ma in contemporanea in altri oltre 4 mila luoghi in tutta Italia. In Trentino la piazza principale dell'evento sarà Rovereto. Ci sarà un momento in mattinata alla Campana dei Caduti mentre nel pomeriggio si terranno dei seminari sui temi dello sfruttamento del lavoro e il fenomeno delle slot machines. A chiudere la giornata sarà il concerto Dade Cortivo.

 

Questo il programma completo:

 

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