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Le chiedono dei soldi, lei rifiuta e la insultano gridandole contro. "Sono intervenuto, la signora era molto spaventata e nessuno faceva nulla'' 

L'episodio è avvenuto ieri. La donna stava attendendo l'autobus quando, dopo essersi rifiutata di dare dei soldi ad un giovane, è stata aggredita a insulti e minacce. In difesa della donna è intervenuto l'artista Angelo Morandini che si trovava in zona per preparare una mostra
 

Di Giuseppe Fin - 14 novembre 2018 - 13:03

TRENTO. “Non potevo non fermarmi e prendere le difese di quella signora spaventata da tanta aggressività”. Le parole sono di Angelo Morandini, il conosciuto artista trentino che proprio ieri ha vissuto una situazione di quelle che, purtroppo, non sono cosa rara in giro per la città.

 

A molti sarà capitato, infatti, di essere fermati da giovani alla ricerca di soldi per un panino o per prendere il biglietto del treno, dicono, anche se spesso sono usati per ben altro e che davanti a un rifiuto diventano aggressivi. Questo è proprio quello che è successo ad una donna di circa 60 anni che ieri pomeriggio si trovava alla fermata dell'autobus davanti all'hotel Buonconsiglio in via Romagnosi. Dopo essersi rifiutata di dare dei soldi ad un giovane ragazzo 30enne, italiano, con accento toscano, si è vista aggredire a urla e insulti. Il giovane, infatti, è diventato una furia spaventando anche le persone che si trovano alla fermata impietrite dalla sua reazione.

 

“Stavo andando con un altro ragazzo a preparare una mostra  – ci ha raccontato Angelo Morandini – e stavamo camminando tranquillamente quando ho sentito e visto questa persona che stava aggredendo verbalmente una donna che era visibilmente in difficoltà. Nessuna delle persone attorno aveva presto le sue difese e stavano li a guardare impauriti”.

 

Angelo si è quindi fermato e si è avvicinato alla donna visibilmente spaventata e in difficoltà. “Ho detto al ragazzo che la stava aggredendo che quello che doveva dire l'aveva detto e ora poteva andarsene. Ovviamente sono stato anch'io riempito di parolacce ma sono rimasto con le braccia incrociate a fianco alla signora fino a che il giovane, assieme ad un'altra ragazza che lo accompagnava, se n'è andato”.

 

E' mancato poco che l'aggressione verbale si trasformasse in una aggressione fisica ma, fortunatamente, la presenza di Mornandini che si è frapposto tra la donna e i due giovani a braccia conserte, immobile, ha riportato le cose alla calma. “E' comprensibile – ha concluso Morandini – la paura delle persone. La situazione si è poi tranquillizzata,  è bastato mostrarsi vicino alla persona in difficoltà perché quei giovani si allontanassero. Dobbiamo aiutarci di più tra concittadini. Lamentarsi sempre e solo non basta, bisogna anche sostenersi l'un l'altro”.

 

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