Pascoli alpini a secco, in esaurimento le scorte di fieno per le vacche. Un allevatore lancia una raccolta fondi per procurarsi foraggio: "L'alternativa è abbattere i capi"
In Svizzera il caldo e la siccità stanno creando grossi problemi all'allevamento dei bovini

BASILEA (Svizzera). Caldo, siccità e una montagna che cambia: in Svizzera c'è aria di crisi nell'allevamento, in particolare dei bovini, a causa delle conseguenze della crisi climatica.
Sono molte le mandrie di vacche costrette ad abbandonare in anticipo i pascoli alpini dove a causa della siccità fatica a rigenerarsi l'erba: alcune aziende stanno già attingendo alle scorte di fieno per l'inverno, altre di fronte all'aumento dei costi e all'impossibilità di nutrire adeguatamente gli animali scelgono di abbattere i capi in anticipo.
A raccontare questa situazione preoccupante è Rsi, uno dei media di riferimento del territorio elvetico: “Utilizzare il fieno pensato per l’inverno è una possibilità, ma poi va chiaramente sostituito”, ha dichiarato a Rsi Michel Darbellay, vicedirettore dell’Unione svizzera dei contadini (USC). "Un’altra soluzione sarebbe quella di abbattere più vacche, ma si tratta di animali che dovrebbero essere macellati in autunno, dopo aver guadagnato peso durante l’estate".
Nelle zone limitrofe sempre a nord delle Alpi, in Francia e Germania, la situazione non è molto migliore: non resta che sperare in piogge abbondanti nelle prossime settimane per produrre più foraggio in autunno e prevenire ulteriori abbattimenti in inverno.
A Reigoldswil, nel Canton Basilea Campagna, un'azienda agricola a causa della mancanza di erba sui pascoli a 600 metri di quota ha lanciato una campagna di crowfunding per garantire il benessere delle proprie 30 vacche da latte, confinate nella stalla e nutrite con il fieno messo da parte per l'inverno. Per fare fronte alla crisi l'idea è quella di farsi sostenere per poter comprare del foraggio "extra" ed evitare di dover procedere con alcuni abbattimenti.
Secondo i media svizzeri si tratta di una prima volta assoluta: se in passato alcune aziende avevano già utilizzato il crowdfunding per nuove costruzioni o riconversioni aziendali, non si era mai vista un'iniziativa del genere legata all’acquisto del fieno.














