Salvini: ''Nel decreto sicurezza la chiusura alle 21 per i negozi etnici''. I Mazziniani trentini: ''Ricorda le leggi razziali''
Non si tratta di una iniziativa contro i negozi stranieri, chiarisce il ministro “Ma un intervento per limitare gli abusi e le irregolarità di alcuni negozi, quasi tutti gestiti da cittadini stranieri, che diventano un ricettacolo di gente che fa casino”
TRENTO. Chiusura alle 21 per i negozi etnici che “alla sera diventano ritrovo di ubriaconi, spacciatori e casinisti”. Il titolare del Viminale, Matteo Salvini, lo ha annunciato attraverso una diretta su Facebook dal tetto del ministero dell'Interno.
Sarà uno degli emendamenti che probabilmente confluiranno nel decreto sicurezza e immigrazione. Negozi, continua Salvini “ dove si trova gente che beve birra o wisky fino alle tre del mattino”, “dove pisciano e cagano sul cancello o sulla porta di casa. Non è educato".
Non si tratta di una iniziativa contro i negozi stranieri, chiarisce il ministro “Ma un intervento per limitare gli abusi e le irregolarità di alcuni negozi, quasi tutti gestiti da cittadini stranieri, che diventano un ricettacolo di gente che fa casino”.
A rispondere da Trento alle parole del ministro dell'Interno è Massimiliano Piffer, dell'associazione Mazziniana, definendo le parole di Salvini “terribili”. “La sua decisione, benché soltanto annunciata in un video – spiega Piffer - riporta infatti alla mente gli anni neri della storia del nostro paese, un passato che sembrava lontano e che invece ora torna attuale”.
Ascoltare Salvini che parla della eventuale chiusura entro le 21 dei soli negozi etnici, spiegano i mazziniani, “ha infatti lo stesso sapore di quelle leggi razziali che, durante il ventennio fascista, discriminavano i commercianti ebrei”. Il discorso del ministro, continua Piffer, “è inoltre condito di tutti quei luoghi comuni e pregiudizi nei confronti degli stranieri e della loro cultura, rimarcati per alimentare quella xenofobia e quel clima di paura generati ad hoc da questo governo. Tutte le forze che credono ancora nei valori di libertà e uguaglianza conquistati con la Repubblica e garantiti dalla Costituzione hanno il dovere di contrastare questa pericolosa deriva razzista favorita da un governo dai tratti sempre più autoritari”.














