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Trasporto illegale di immigrati, in salvo 5 soggetti che si erano nascosti in un rimorchio di un camion

Hanno implorato l'autista del camion di fermarsi perché non riuscivano più a respirare. Tra di loro anche un minorenne. Denunciato a piede libero l'autista 

Di G.Fin - 15 giugno 2018 - 17:20

RONCEGNO. Sono cinque le persone straniere che hanno rischiato di morire soffocate all'interno di un camion dove si erano nascoste per essere trasportate illegalmente. Un viaggio pagato moltissimi soldi che è terminato, però, lungo la statale 47 della Valsugana dove i cinque migranti, due afgani, due iraniani ed un pakistano, hanno implorato l'autista del camion di fermarsi perché non riuscivano più a respirare.

 

Ad essere sul posto anche i Finanzieri della Tenenza di Borgo Valsugana che hanno notato cinque persone scendere dall'autoarticolato che si trovava in sosta presso un’area di servizio all’altezza di Roncegno Terme. Insospettiti, i militari li hanno fermati e hanno scoperto che si trattava di cinque cittadini stranieri di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tra cui un minorenne, privi di documenti di identità - che erano saliti sul camion, apparentemente all’insaputa dell’autista, un bulgaro che, dopo qualche ora, avendo difficoltà a respirare nel chiuso del rimorchio, avevano creato una fessura nel telone implorando l’autista di fermarsi. Accortosi delle richieste di aiuto, l’autista si era fermato e aveva fatto scendere dal rimorchio del tir i cinque migranti.

L’intervento delle Fiamme Gialle è stato provvidenziale, poiché spesso molti immigrati clandestini muoiono soffocati nascondendosi nei rimorchi o nei cassoni dei camion per entrare irregolarmente in territorio europeo, affrontando lunghissimi viaggi spesso senza la possibilità di nutrirsi e, soprattutto, di idratarsi quando la temperatura, a causa del clima esterno, surriscalda l’aria dei rimorchi.

 

Già diverse tragedie sono avvenute in questo modo. È di due anni fa la vicenda di 71 migranti, tra cui otto donne e quattro bimbi, trovati morti soffocati in un camion frigo abbandonato su una autostrada austriaca vicina al confine ungherese. Dopo l’intervento delle Fiamme Gialle, i cinque sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per il fotosegnalamento e le pratiche di rito, mentre il conducente è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento all’immigrazione.

 

Le attività di indagine svolte nell’immediatezza non hanno portato al ritrovamento di somme in contanti tali da far pensare che l’autista fosse implicato attivamente nel traffico di migranti quale passatore, dal momento che di solito un viaggio del genere costa qualche migliaio di euro.

 

Nei confronti dei clandestini sono stati emessi gli inviti a presentarsi presso il Cinformi per regolarizzare la propria posizione irregolare, mentre il minorenne è stato emesso un decreto di affidamento di minore presso una struttura adeguata.

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